Sei nuove startup a Ferrara Il bilancio sale a quota 37
Incremento consistente a inizio 2020, dieci operano nel campo del software Il 16% è composto da imprese guidate da giovani sotto i 35 anni
Si registrare una buona spinta. A metà marzo, infatti, risultano iscritte all’apposita sezione speciale del Registro delle Imprese 37 startup. Nel solo 2019 ne sono nate 7 e nei primi mesi del 2020 (i dati sono aggiornati al 16 marzo) se ne sono già iscritte altre 6. Le startup con team composti per lo più da giovani di età inferiore ai 35 anni sono 6, il 16% del totale. Una percentuale considerevole se confrontata a quella delle società di capitali con prevalenza giovanile che sono 278 su 5. 296, vale a dire solo il 5%.
Le tipologie
Le attività economiche tra cui si distribuiscono le 37 startup ferraresi sono: 10 nel ramo software e consulenza informatica, 4 nella ricerca scientifica e 4 nell’industria alimentare, 3 in fabbricazione di macchinari e apparecchiature, 2 in fabbricazione computer e prodotti elettronici, 2 in istruzione, 2 in attività dei servizi d’informazione e 1 a testa nei seguenti campi: servizi di assistenza sociale residenziale, altre industrie manifatturiere, fornitura energia, commercio all’ingrosso, produzione post-produzione, fabbricazione di prodotti chimici, architettura e ingegneria, industria del legno e prodotti in legno e sughero, attività professionistiche e tecniche, attività di direzione aziendale e consulenza. Dal punto di vista geografico, le 37 start up ferraresi innovative operano: 3 a Cento, 2 a Tresignana, 29 a Ferrara, 1 a Goro, Poggio Renatico e Riva del Po. Per anno di iscrizione sono così suddivise: 2 nel 2015; 5 nel 2016, 9 nel 2017; 8 nel 2018, 7 nel 2019 e ben 6 nei primi due mesi e mezzo del 2020.
Ma – secondo la Camera di commercio – ci sono già 90 aspiranti imprenditori che potrebbero potenzialmente aggiungersi alle 37 start up innovative già operanti sul mercato. È quanto emerge da una analisi dell’Ente di Largo Castello sui possessori di una laurea in materie scientifiche e tecnologiche che hanno già in mente di mettersi in proprio. Ma non solo: più di 200 imprese con meno di 5 anni di vita, attive in settori ad alta intensità tecnologica e di conoscenza, avrebbero i potenziali requisiti per accedere alle agevolazioni previste per le startup innovative se si iscrivessero alla sezione speciale del Registro delle imprese tenuto dalla Camera di commercio.
Requisiti
I requisiti per essere start up innovative: la società deve essere costituita e svolgere attività d’impresa da non più di 60 mesi; il totale del valore della produzione annua della società, a partire dal secondo anno, non deve essere superiore a 5 milioni di euro; la società deve avere quale oggetto sociale esclusivo o prevalente lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione di prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico.
I vantaggi
Le start up hanno minori oneri per la costituzione; rapporti di lavoro subordinato di più semplice attuazione; credito di imposta per ricerca e sviluppo; incentivi all’investimento; raccolta diffusa di capitali di rischio tramite portali online. –
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