Venturi: 5.100 tamponi al giorno per controllare anche i sanitari
BOLOGNA. «Adesso vorremmo vedere il picco, che non vediamo ancora: ce lo aspettiamo a fine settimana o durante la prossima», commenta amaro il commissario del l’emergenza coronavirus in Emilia Romagna, Sergio Venturi,
L’affermazione è stata pronunciata ieri, durante l’illustrazione del bollettino quotidiano trasmesso in diretta dalla pagina Facebook della Regione Emilia Romagna.
«La percentuale di crescita del 13% e non è cambiata - ha spiegato Venturi parlando dei casi di coronavirus in regione - e naturalmente questo comincia a non soddisfarci». Il problema ulteriore, infatti, è che una volta raggiunto il picco «ci sarà ancora molto da lavorare, perchè pur scendendo a 2-300 casi al giorno, sono comunque persone in più da curare».
Piacenza oggi è considerata la cartina di tornasole della eventuale “decrescita” dei contagi e decessi. Ma c’è anche Parma che sta soffrendo molto: dei 65 decessi registrati ieri ben 34 provengono dalla provincia della Certosa. «Da lì, da Piacenza, ripartiremo, confida il commissario che però non vede ancora l’atteso calo dei contagi.
«A Piacenza è in corso un’epidemia molto forte. Molte decine di persone sono state ricoverate in ospedali di altre province - ha aggiunto Venturi - Non importa che i morti siano 80enni o 90enni, sono tutte persone. Spero di poter dare nei prossimi giorni agli abitanti di Piacenza notizie migliori, lo spero come cittadino dell’Emilia-Romagna. Ripartiremo proprio da Piacenza e da lì inizierà il decremento. A breve saranno attivi anche 40 posti letto in ospedali militari: li documenteremo per far vedere ai cittadini quanto ci stiamo impegnando» .
Uno dei temi su cui è intervenuto il commissario riguarda il maggior numero di tamponi da eseguire nelle prossime settimane, dopo l’annuncio che saranno sottoposti ai test gli operatori sanitari (iniziativa apprezzata da Cgil, Cisl e Uil).
Una vera e propria sfida, perché già ora il sistema dei laboratori fatica a reggere il ritmo e l’esito arriva con 3-4 giorni di ritardo.
«Nel giro di poco tempo saremo in grado di arrivare a fare fino a 5.100 tamponi al giorno, un dato più che doppio rispetto a oggi» .
Venturi, annunciando che «stiamo facendo un potenziamento sui laboratori molto, molto rilevante», non solo «per recuperare qualche arretrato che si è creato di qualche giorno, ma soprattutto perché vogliamo cominciare a fare i tamponi, partendo dagli operatori del Servizio sanitario nazionale».
Proprio martedì il governatore Stefano Bonaccini aveva annunciato un aumento dei tamponi per coronavirus in regione anche sulle persone asintomatiche, partendo proprio da chi combatte il virus in prima linea. —
Gi.Ca.
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