Arrivano altri 21 macchinari Sono destinati al Sant’Anna
Anche l’azienda Sant’Anna, oltre all’Asl, ha fatto acquisti sul mercato dei ventilatori polmonari, per meglio attrezzarsi ad eventuali emergenze nelle prossime settimane. Sono stati comprati complessivamente 21 ventilatori dei quali 13 da terapia intensiva, quelli più preziosi in quanto vengono applicati ai pazienti in condizioni critiche: sono tutti installati nella Terapia intensiva di Cona. Sei servono per la ventilazione non invasiva, cinque sono installati in Pneumologia e uno in Pronto soccorso; poi ci sono due Cpap per la ventilazione meccanica a pressione positiva continua, installati sempre a Pneumologia.
Nove di questi ventilatori sono stati forniti dalla Protezione civile e quattro sono stati acquistati con fondi aziendali. Il loro costo varia a seconda della tipologia: i ventilatori da terapia intensiva costano mediamente 20-25mila euro, quelli per ventilazione non invasiva circa 7mila e le Cpap circa 1.500 euro. Si tratta comunque di un investimento importante da parte dell’azienda ospedaliero-universitaria, che servirà in particolare per superare la prima parte dell’emergenza coronavirus ma che costituisce uno scudo importante anche per il futuro meno prossimo.
L’Asl a sua volta ha disposto l’acquisto di 19 ventilatori polmonari e 4 Cpap, questi ultimi impiegati in particolare per contrastare le pericolose apnee notturne. Saranno inseriti nei nuovi reparti ricavati nell’area medica dell’ospedale di Lagosanto, nei nuovi reparti-Covid in corso di allestimento, e negli spazi riconvertiti per ospitare posti aggiuntivi di terapia intensiva. L’acquisto da parte delle aziende sanitarie viene effettuato con una procedura definita di “estrema urgenza”. In questa maniera la dotazione territoriale di questi fondamentali supporti si moltiplicherà nel giro di poche settimane. —
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