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l’iniziativa 

Bondeno punta a riqualificare tutta la zona di piazza Moro

Bondeno punta a riqualificare tutta la zona di piazza Moro

La decisione presa anche a seguito degli atti vandalici di fine febbraio Si pensa a rendere fruibili gli spazi pubblici con aiuole, lampioni e aree giochi

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BONDE NO

Piazza Aldo Moro rappresenta un simbolo per la città. Luogo che ospitava un tempo la scuola elementare, che ora un’associazione nascente sul territorio vorrebbe trasformare in una struttura per anziani. Una zona contraddistinta da uno dei parchi più caratteristici, legato ai ricordi di un’infanzia che molti hanno trascorso lì, nei pressi del chiosco rimasto nell’immaginario come quello “di Cioch”.

il progetto

I recenti atti vandalici dell’inizio di febbraio hanno consigliato di iniziare a pianificare una serie di misure per implementare la sicurezza dell’area.

«Il nostro progetto è quello di riqualificare interamente la zona – dice il sindaco facente funzioni, Simone Saletti – e gli atti vandalici verificatisi durante l’inverno non hanno spostato la nostra convinzione che ogni traccia di nascente degrado si debba contrastare, non solo con i controlli e mettendo telecamere, ma anche rendendo fruibili gli spazi pubblici, curando il verde come stiamo facendo un po’ ovunque, mettendo aiuole, lampioni, giochi e aree per fare giocare in sicurezza i bambini. Insomma, consentendo alle famiglie di vivere gli spazi pubblici, non appena ovviamente il rientro della questione “coronavirus” lo permetterà. Intanto – conclude Saletti – il nostro dovere è quello di pensare già da ora a soluzioni».

Dunque, si va nella direzione di una riqualificazione di piazza Moro(un tempo chiamata “piazza Roma”).

polizia municipale

Ed è il comandante della polizia municipale dell’Alto Ferrarese, Stefano Ansaloni, a confermare che ci si sta muovendo in tal senso: «Già in tempi non sospetti – aggiunge Ansaloni – ci siamo recati sul posto per un sopralluogo, assieme ai tecnici della ditta che si occupa di videosorveglianza, per verificare le possibilità di implementare il servizio». Per ora, il tutto è fermo ad una bozza di progetto, anche perché l’emergenza “coronavirus” sta assorbendo tutte le energie degli agenti di polizia locale e dei tecnici del Comune. Ma il piano non è finito in un cassetto, anzi. «Vorremmo sviluppare un’idea, con misure di sicurezza urbana integrata che si applica mettendo assieme vari elementi – dice il comandante della Pm –: illuminazione pubblica, videosorveglianza, nuove siepi e così via».

Intanto, c’è chi ipotizza che i giardini di piazza Moro possano essere intitolati allo storico gelataio che per tanti anni ha gestito il chiosco locale. Ci ha pensato uno studente di 23 anni a suggerire l’idea, pur non avendo avuto la possibilità di conoscere “Cioch”, ma ammettendone il legame all’immaginario collettivo. Per via di una particolarità di una “toponomastica di tipo popolare” che caratterizza il luogo di ritrovo, tramandata agli stessi giovani del paese dalle generazioni passate. —

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