Controlli a raffica Nel mirino anche attività di vendita
Il titolare di un’attività commerciale è stato denunciato in quanto stava servendo un cliente, mentre poteva solo fare consegne a domicilio
Si sono ulteriormente intensificati, ieri, i controlli e gli accertamenti della Polizia di Stato nel quartiere Gad, ed in particolare nella zona del Grattacielo tenuta sotto stretta osservazione in quanto in passato è stata teatro di numerosi e preoccupanti episodi.
I servizi hanno visto la presenza degli agenti della questura di Ferrara oltre a personale del Reparto Prevenzione Crimine e Reparto Mobile e dalla Polizia Locale. Nel “mirino” delle forze dell’ordine, in particolare, sono così finiti gli assembramenti di persone, che come noto non sono ammessi. Controlli che hanno verificato che tutti i cittadini rispettino le disposizioni del decreto governativo emanato per contrastare il Coronavirus. Le operazioni effettuate sono state disposte dal questore Cesare Capocasa che ha voluto dare un giro di vite alle operazioni ed una ulteriore stretta per contrastare i furbetti.
Nel pomeriggio di ieri i poliziotti sono entrati in un negozio di ristorazione che dovrebbe effettuare soltanto consegne a domicilio. All’interno, invece, oltre al titolare e ai fattorini, c’era anche un avventore che aspettava il cibo ordinato. Sia quest’ultimo che il titolare sono stati denunciati per inottemperanza al decredo del capo del Governo.
Inoltre, nel corso di un altro intervento, il titolare di un negozio è stato sanzionato per violazione delle norme igieniche sanitarie, in particolare perché sono stati rinvenuti nel negozio prodotti senza traccia alimentare, scaduti e che erano stati posti in vendita senza la giusta applicazione delle norme sanitarie previste in queti casi.
Servizi che hanno consentito di accertare il pieno rispetto delle normative in una zona particolarmente turbolenta della città. —
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