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Controlli a teppeto a Ferrara e in provincia, ancora denunce

Controlli a teppeto a Ferrara e in provincia, ancora denunce

Le forze dell'ordine verificano le persone a spasso: spesso non hanno giustificazione per allontanarsi da casa

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FERRARA. Controlli e ancora controlli e soprattutto «tolleranza zero» in città e provincia da parte di Polizia di Stato, Polizie locali, Carabinieri e Guardia di finanza nelle verifiche del rispetto alle limitazioni imposte contro il contagio del coronavirus, soprattutto dopo la recente ordinanza della Regione che vieta la bicicletta se non per ragioni di necessità e impone come limite per passeggiata e sgambate degli animali solo “la prossimità della abitazione”.

Nella giornata di ieri, giovedì 19 marzo, informa la Prefettura, le forze dell’ordine hanno controllato 836 persone e di queste ne sono state denunciate 49 per il reato all’articolo 650 (inosservanza provvedimenti autorità), mentre una persona è finita nei guai per aver dato false attestazioni al controllo. Per altri reati sono scattate 3 denunce, mentre 1 persona è stata arrestata.

I controlli, come viene ribadito da giorni dalla Prefettura che coordina tutti i servizi, si applicano anche e soprattutto sugli esercizi commerciali: in tutta la provincia, sono stati vistati e controllati 420 esercizi: uno di questi non era in regola e il titolare è stato denunciato (sempre per l’articolo 650) perché all’interno dei locali c’era una persona che attendeva il cibo, non potendolo fare, in quanto è consentita solo la consegna a domicilio degli alimenti dagli esercizi che siano ristoranti, fast food o che vendano prodotti alimentari preparati.

I controlli sono proseguiti anche oggi, venerdì 20 marzo, nell’area della zona Gad, soprattutto nei giardini del Grattacielo, con uno spiegamento importante di forze dell’ordine, tra cui Polizia di Stato (col Reparto prevenzione crimine da Bologna per dar man forte alla Polizia ferrarese) e pattuglie della Polizia locale che ha eseguito controlli soprattutto sulla nuova stretta – dicevamo – imposta dal presidente Regione, Stefano Bonaccini, sulle passeggiate, imponendo e ordinando che si possano fare solo “in prossimità della propria abitazione”.

Tra le persone denunciate, 6 fermate e poi segnalate dalla Polizia e tra queste persone che hanno residenza in altri Comuni del Ferrarese e no hanno fornito una valida giustificazione della loro presenza in città, lontano da casa.

Altra denuncia, tra le più curiose, uno straniero non residente in città che ha spiegato di essere a Ferrara per dover acquistare carne in una macelleria, ma che qualche ora dopo è stato nuovamente controllato dagli agenti di Polizia e alla mancanza di spiegazioni non avendo con sè carne lo ha denunciato anche per false attestazioni.

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