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stretta sul weekend 

Domenica, taglio dei bus Solo due linee in città più il servizio per Bologna

Domenica, taglio dei bus Solo due linee in città più il servizio per Bologna

Market, pressione per la pausa festiva I sindacati: chi non la fa è irresponsabile

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Sarà un weekend ancor più blindato quello che attende i ferraresi. Ulteriori limitazioni nell’orario festivo del servizio di trasporto pubblico locale sono stati previsti dall’ultima ordinanza regionale ma i sindacati del commercio chiedono con forza anche la chiusura domenicale di tutti i negozi.

trasporti

A seguito dell’ultima ordinanza emessa nella serata di mercoledì dal presidente della Regione, Stefano Bonaccini, dove vengono imposte aggiuntive limitazioni relative agli spostamenti delle persone, che devono essere circoscritti alle zone prossime all’abitazione è stato deciso di ridurre il servizio nelle giornate festive, a partire da domenica 22 marzo. Il servizio urbano vedrà attive le sole linee 6 e 11, di norma le più frequentate. La linea 6 permette di collegare l’ospedale di Cona, verso la stazione ferroviaria, per poi proseguire per Porotto, mentre la linea 11 parte da Chiesuol del Fosso e attraversando il quartiere di via Bologna transita per il centro storico e la stazione per raggiungere la zona nord, con il consueto percorso. Uno stop forzato anche nel servizio extraurbano, dove sono sospesi tutte le corse ad eccezione della linea 356, tra Ferrara e Bologna. Il servizio verrà effettuato con il consueto orario festivo. Alcune variazioni di percorso e corse soppresse nel servizio taxibus, che ora viene effettuato con bus da 12 metri in modo da permettere una maggiore distanza tra i passeggeri e isolare la zona della guida. Maggiori informazioni sul taxibus si possono trovare nelle fermate interessate, oppure sul sito www.ami.it.

commercio

Mentre si rincorrono le ipotesi di nuove imposizioni restrittive a livello nazionale e regionale, per il weekend, a minacciare «eventuali iniziative nei confronti di chi, ancora oggi, mette il profitto davanti alla salute» sono i sindacati regionali del commercio. L’obiettivo è la serrata completa per domenica, chiesta con forza da Filcams, Fisascat e Uiltucs alla Regione attraverso un’ordinanza. «Ci sono importanti aziende che hanno accolto il nostro invito e scelto di chiudere le prossime domeniche (22 e 29 marzo), ma ce ne sono altre intenzionate a non mettere in atto nessuna limitazione - dicono i sindacati - È necessaria un’indicazione univoca», per dare «un minimo ma necessario riposo agli addetti», e limitare gli spostamenti. «Chi adesso non agisce in questa direzione, agisce irresponsabilmente» concludono i confederali.

E a Cento il sindaco Fabrizio Toselli ha scritto ai direttori dei supermercati presenti sul territorio invitandoli a prendere in considerazione la chiusura domenicale, il 22 e il 29 marzo, così come già deciso da alcune catene: «Se rimarranno aperte la domenica solo una parte di supermercati è possibile che le persone si concentrino in questi pochi, con il rischio anche maggiore di aggregazione». —

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