L’Esercito a Ferrara: stretta sui controlli
I militari saranno impiegati per far rispettare le misure d’emergenza. Il prefetto: «Non verranno ammesse eccezioni»
FERRARA. Da sabato 21 marzo a Ferrara anche l’Esercito sarà impegnato nei controlli sul rispetto delle misure di contenimento per contrastare il coronavirus. La conferma è arrivata ieri sera al termine di una videoconferenza presieduta dal prefetto Michele Campanaro. All’incontro hanno partecipato il questore, i vertici dell’Arma dei carabinieri e della guardia di finanza, la presidente della Provincia di Ferrara, il sindaco di Ferrara e il comandante del 6° Reggimento logistico di supporto generale dell’Esercito italiano di stanza a Budrio, i cui uomini da mesi supportano le altre forze di polizia territoriali nell’espletamento dei servizi di controllo del territorio in questo capoluogo nell’ambito del progetto “Strade sicure”.
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L’ESERCITO
Il prefetto Campanaro ha disposto, d’intesa con le competenti autorità militari regionali, la rimodulazione, da sabato pomeriggio, dell’impiego del contingente dell’Esercito italiano assegnato a questa provincia nell’ambito del progetto “Strade sicure”. I militari saranno mobilitati in attività di controllo, nel contesto della gestione dell’emergenza coronavirus, nella fascia oraria 7-21 su itinerari che comprenderanno, in particolare, la Zona Gad ed il centro cittadino. Questa mattina in questura si terrà un tavolo tecnico per stabilire le modalità operative. Allo stesso tempo i sindaci e vertici delle forze dell’ordine sono stati invitati ad intensificare i controlli sul rispetto delle misure per il contenimento dell’epidemia e a sanzionare con il rigore e la fermezza richiesti dal momento, ogni violazione.
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SENSO DI RESPONSABILITA'
«La rigidità delle misure previste dal governo - ha dichiarato il prefetto Campanaro - è proporzionata alla situazione emergenziale che stiamo attraversando. I controlli, rafforzati grazie supporto dell’Esercito, saranno ancora più stringenti e non ammetteranno eccezioni, perché è in gioco un diritto non negoziabile, la salute pubblica. Mi appello al senso di responsabilità di tutti: solo attraverso un grande sforzo collettivo potremo metterci alle spalle questa emergenza».
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LA PROPOSTA DEL SINDACO
Venerdì mattina il sindaco di Ferrara, Alan Fabbri, aveva lanciato la proposta di attivare l’Esercito anche nella città estense come deterrente alle uscite immotivate. «Le forze dell’ordine in questi giorni sono sottoposte ad un intenso sforzo, gli agenti che stanno sorvegliando il territorio sono intervenuti con ottimi risultati e per questo meritano un sentito ringraziamento da parte di tutti. Ma non basta c’è bisogno di fare di più». Per il sindaco «rafforzare le misure di controllo e far comprendere a tutti l’importanza di rimanere in casa è il modo migliore per combattere questo virus e aiutare i nostri reparti ospedalieri». —
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