Lotta alla mafia Una simbolica giornata della memoria
Anche a Ferrara si celebra l’impegno civile ispirato da Libera Associazioni Domani iniziative in streaming La manifestazione a ottobre
Una data e un impegno civile, che ha come comune denominatore la lotta alla mafia e il ricordo delle vittime innocenti, nel segno di Libera, l’associazione che anche a Ferrara vanta numerosi simpatizzanti.
Il vicesindaco
«Come ogni anno il 21 marzo, primo giorno di primavera e simbolo di rinascita, gli Enti locali, la rete di “Libera Associazioni, nomi e numeri contro le mafie”, le realtà del terzo settore, le scuole e tanti cittadini assieme alle centinaia di familiari delle vittime, avrebbero dovuto riunirsi per ricordare nome per nome tutti gli innocenti morti per mano delle mafie, evocando una memoria responsabile che dal ricordo può generare impegno e giustizia nel presente».
Così il vicesindaco di Ferrara Nicola Lodi interviene sulla ricorrenza del 21 marzo. «Nonostante il difficile momento in cui si trova sia l’intero Paese sia la nostra città, il Comune di Ferrara vuole restare accanto a tutti i familiari delle vittime, unendosi al loro ricordo e alla loro commemorazione. Il 21 marzo – dal 2017 divenuta Giornata nazionale della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie – deve essere per tutti noi un giorno di attenzione e di conoscenza, in cui cittadini e Amministrazione dimostrano di impegnarsi a combattere il fenomeno mafioso in tutte le sue articolazioni subdole, intimidatorie e criminali, che rendono il nostro Paese meno libero».
L’impegno
Per motivi legati all’emergenza sanitaria si è deciso di spostare al 23-24 ottobre la manifestazione nazionale per celebrare la “Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie” fissata il 21 marzo, giornata dove sarà possibile seguire in streaming la lettura dei nomi da un luogo simbolico, rispettando tutte le normative, e ascoltare un messaggio di don Luigi Ciotti. Basterà collegarsi al sito https: //www. libera. it.
Lo slogan “Altro e Altrove”
“Altro” , come ulteriore impegno per procedere su questa strada battuta in venticinque anni, verso un “altrove” ancora da liberare dalla presenza di mafie e corruzione, in cui vengano messi al centro i bisogni e i desideri delle persone. Se da un lato sentiamo il dovere di essere custodi di un patrimonio storico fatto di eventi tragici e gesti di reazione e rottura, dall’altro abbiamo la necessità di portare le nostre battaglie oltre quel periodo, per saldarle alle urgenze sociali che schiacciano e indeboliscono le nostre comunità oggi. Sono le storie delle persone, vittime innocenti che tracciano e ridisegnano la linea del tempo, l’impegno nel presente per rigenerare i nostri territori. –
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