Refezione scolastica Un bando da 6 milioni valido per tre anni
Il servizio pasti da assicurare anche nel periodo estivo Occorre garantire i prodotti biologici nelle mense
Vale oltre 6 milioni di euro il servizio di refezione pasti a nidi, scuola d’infanzia, primarie, secondarie di primo grado, centri estivi e spazi bambino per il periodo fra gennaio 2020 e dicembre 2022, prorogabile per altri tre anni per un importo complessivo di 13 milioni.
Proroga gestione
A gennaio, termine ultimo per la presentazione delle domande, al bando per l’assegnazione del servizio hanno partecipato due ditte le cui offerte sono ora al vaglio della commissione di gara; e intanto la Giunta ha prorogato l’attuale gestione pasti alla Cir Food fino al 30 aprile.
Chi si aggiudicherà prossimamente l’appalto dovrà garantire, come da capitolato, un servizio di ristorazione scolastica a ridotto impatto ambientale sia durante l’anno scolastico (settembre-giugno) sia nei mesi di luglio e agosto nei plessi scolastici che attivino un servizio estivo e, a seconda degli istituti, dovrà fornire oltre il pasto la colazione mattutina e le merende a base di frutta.
Progetti di gestione
E fondamentali per il “vincitore” saranno i progetti presentati per la gestione delle emergenze, le strategie di monitoraggio per la riduzione dei rifiuti, l’attenzione all’ambiente e ai prodotti biologici: più punti verranno assegnati, per esempio, alla ditta che offrirà il maggior numero di prodotti da agricoltura biologica (con un punteggio ulteriore se questi ultimi provengono da un’area vicina al luogo di somministrazione); più punti a chi garantirà minori consumi di energia perché dotato di sistemi di produzione energetica da fonti rinnovabili; e punti anche per il miglior progetto di monitoraggio dei generi alimentari non consumati in mensa, finalizzato alla riduzione degli sprechi alimentari e ad un migliore utilizzo delle risorse (e che dovrà comprendere anche azioni correttive come le variazioni sui menù). Fra i requisiti richiesti ai partecipanti al bando, l’iscrizione al registro della Camera di commercio o a quello delle commissioni provinciali per l’artigianato e un’esperienza di almeno tre anni nel “servizio di refezione scolastica con pasti veicolati a favore di committenti sia pubblici che privati’’con un importo di almeno 2 milioni di euro.
Giovanna Corrieri
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