Sanificazione delle strade «Poco utile e inquinante»
Pulizia delle strade con igienizzanti? Attenzione a cosa si usa e soprattutto come, per evitare danni all’ambiente. L’avvertimento è dell’Ispra, l’Istituto superiore per l’ambiente diretto da Alessandro Bratti, e arriva in coincidenza con l’avvio delle sanificazioni stradali da parte del Comune di Ferrara. Questa operazione, premette l’Ispra, è di «utilità non accertata, in quanto non esiste, allo stato, alcuna evidenza che le superfici calpestabili siano implicate nella trasmissione del Covid 19», e se ripetuta «potrebbe comportare inquinamento ambientale». In particolare si prende in esame l’ipoclorito di sodio, la candeggina, comunemente utilizzato in questi casi, sulla sua capacità di distruggere il virus vi sono «informazioni contrastanti». È una sostanza che può recare danni alla vita negli ambienti acquatici e all’acqua di falda, se non deputata, e pure avere effetti negativi sulla «funzionalità degli impianti biologici di trattamento delle acque»; in starda, poi, «potrebbe dare origine a formazione di sottoprodotti estremamente pericolosi, quali clorammine e trialometani e altre sostanze cancerogene volatili».
Se proprio si vuole farlo, conclude Ispra, bisogna continuare a lavare le strade in maniera tradizionale, usare una soluzione allo 0,1% e seguire una serie di prescrizioni: in particolare, meglio le macchine spazzatrici dei dispositivi manuali; solo aree impermeabilizzate e collegate alla fognatura mista o solo per acque meteoriche; a distanza da corsi d’acqua e colture; e nelle ore notturne prive di vento. —
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