Tutti fermi i cantieri comunali post sisma Si blocca la macchina della ricostruzione
Oggi ultimi lavori alla chiesa della Madonnina per un stop derivato da questioni di sicurezza per l’emergenza sanitaria
La grave emergenza sanitaria in atto blocca anche il lento e paziente percorso di ricostruzione post sisma. Da una calamità all’altra, il destino di molti monumenti ed edifici storici della città è in balia di questi eventi.
Oggi il cantiere impegnato per ricostruire la chiesa della Madonnina in via Formignana terminerà un lavoro che non poteva rimandare e poi sospenderà l’attività in attesa di tempi migliori dal punto di vista epidemico. Ultimo di una serie di stop forzati che vede la sospensione dei lavori dei cantieri post sisma sotto la gestione dell’amministrazione comunale.
Chiuso anche il cantiere per la ristrutturazione del complesso di Santa Maria della Consolazione in via Mortara. Altro complesso di carattere religioso che ha dovuto fermare tecnici, muratori e carpentieri è il monastero di Sant’Antonio in Polesine di vicolo Gambone, anche per la parte che riguarda il cantiere legato agli interventi del Ducato Estense.
Hanno tolto anche la gru da piazza Cortevecchia che era necessaria per ultimare l’intervento di copertura sul tetto di palazzo Municipale nel lato sud, anche lì tutto fermo in attesa di tempi migliori, anche se è stato almeno precluso il pericolo di infiltrazioni, che avevano originato l’urgenza nell’intervento. Stesso discorso vale per la Cappella Revedin di via Bologna, dove era iniziato un intervento di ristrutturazione.
Ultimati sul filo di lana i cantieri di palazzo Schifanoia, pronto ad una parziale inaugurazione lo scorso 11 marzo che però è stata annullata dagli eventi emergenziali, in questo caso ci sono anche delle piccole rifiniture da effettuare ma è il palazzo ora è chiuso.
Finito anche il restauro della Torre dell’Orologio in piazza Trento Trieste e in questo caso, manca solo il collaudo che dovrà aspettare. Cantiere concluso anche all’ex Ipsia di via Roversella per la messa in sicurezza della struttura che gravava in condizioni di forte pericolo di crollo.
L’altro cantiere ultimato è relativo al recupero del Baluardo dell’Amore in via Baluardi dove sono necessari solo lievi interventi di rifiniture prima del definitivo collaudo tecnico. Una struttura che è pronta a diventare un parco archeologico, una volta cessata l’emergenza sanitaria.
Ci sono poi altri grossi cantieri dell’amministrazione comunale per la ricostruzione del dopo terremoto che sono fermi indipendentemente dall’emergenza sanitaria in corso. A cominciare dal cantiere del complesso di San Paolo per il quale si è in attesa dell’esame di una perizia. Ancora ai box il cantiere di Palazzo Massari, che ha subito maldestri rallentamenti burocratici che stanno ostacolando la ricostruzione. —
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