A Ferrara e provincia 23 nuovi positivi. Casi a Terre del Reno e Tresignana
Negli ospedali della regione ora è possibile utilizzare anche il Tocilizumab, un farmaco impiegato a Napoli nei giorni scorsi
FERRARA. Si ragiona, più o meno, sui livelli di ieri. In termine di percentuali su nuovi contagi e ricoveri, pure su guarigioni e positivi lievi che non necessitano di ricovero ospedaliero. È il bollettino quotidiano emanato ieri da Sergio Venturi, Commissario ad acta della Regione. Giornata di stand-by: di attesa di un eventuale arrivo del picco, ma sono però aumentati i tamponi e quindi s’è allargata la mappatura. Insomma, il colore sta sul grigio. In aumento, purtroppo, i decessi che hanno toccato quota 640 totali: 109 in più.
In Regione, dunque, i positivi sono ora 5.968. Ovvero 754 in più rispetto a giovedì. A Ferrara al tirar delle somme del tardo pomeriggio di ieri nessun nuovo lutto, ma 23 nuovi riscontri positivi. Con Terre del Reno e Tresignana che hanno dovuto fare i conti con la prima nuova positività del territorio comunale. Sempre alta l’attenzione a Bando (con l’attesa dell’esito dei 27 tamponi effettuati nei giorni scorsi). Globalmente sono cento gli esiti attesi a Ferrara e provincia. A Goro, per ora, un solo tampone effettuato.
Gli incroci
Sulle cifre c’è bisogno di fare chiarezza, perché - come ammesso da Venturi - in Regione non sempre giungono dati in tempo pressoché reale. Quindi alcuni numeri sono cumulativi di almeno tre giorni, ma non per quanto riguarda Ferrara: sono sempre stati riportati aggiornati dagli organi di informazione.
La velocità di risposta sui tamponi sta migliorando (Modena, Piacenza e Reggio lavorano in autonomia), Bologna (dal quale dipende Ferrara) sta tentando di accelerare anche perché è stato sgravato di una buona fetta di lavoro. Di Ferrara, s’è detto: 23 nuovi casi. Questo il quadro regionale: Piacenza 147 nuovi casi (totale 1.575), Reggio 165 (773), Modena 104 (767), Parma 110 (979), Bologna 87 (552), Forlì-Cesena 132 (250), Rimini 66 (757), Ravenna 28 (213).
«I dati sull’incremento sono un po’ più positivi rispetto ai giorni passati - sostiene Venturi -; gli ospedali rimangono pieni, ma gli sforzi stanno iniziando a dare esiti. E la strada che deve accompagnare i nostri sforzi è sempre la stessa: isolamento, confinamento, lontani tra di noi. Restare a casa».
Posti letto
Il virus, dunque, colpisce ancora e c’è necessità di posti letto. Pure qui la Regione punta la lente d’ingrandimento. Aggiunti ulteriori 101 posti per un totale che passa a 3.124 tra ordinari (2.707) e di terapia intensiva. Finora la sanità emiliano-romagnola non è al collasso: 267 sono i ricoverati in terapia intensiva per una capacità ricettiva di 417. A Ferrara sono stati aggiunti 58 posti letto dei quali 22 di terapia intensiva. Però non basta. Ed ormai raggiunto un accordo con gli ospedali privati e le case di cura che porteranno complessivamente in dote alla regione - in principio - quasi 1.000 posti ulteriori. A regime si punta alla vetta di 4.000.
Farmaco
Da oggi tutti gli ospedali regionali possono utilizzare il tocilizumab, il farmaco anti-artrite già sperimentato a Napoli con risultati che indurrebbero all’ottimismo. «Si sta provando di tutto» evidenzia Venturi. —
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