Altri tre morti: lutti a Poggio Renatico, Ferrara e Santa Maria Maddalena
Una giornata di tristezza e sofferenza, accompagnata anche dall'arrivo di 45 feretri a Bergamo
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FERRARA. Tristezza, sofferenza, lutto. E' stata una giornata pesante sotto molti aspetti, questo sabato 21 marzo. Aperta con la notizia di un nuovo decesso da coronavirus, un anziano di Poggio Renatico, proseguita con l'arrivo di 45 bare da Bergamo, andata avanti con l'annuncio di altri due decessi: una donna di Ferrara e un anziano di Santa Maria Maddalena.
Il settimo decesso
E' la settima vittima ferrarese da coronavirus. Ieri sera, venerdì 20 marzo, un 88enne di Poggio Renatico è spirato all'ospedale Sant'Anna. Al nosocomio di Cona era arrivato giovedì scorso, con patologie pregresse e gravi problemi respiratori.
L'arrivo delle bare
La colonna del dolore. Potremo chiamarlo così il corteo funebre approdato in città oggi, sabato 21 marzo, all'ora di pranzo. Camion dell'esercito uno dietro all'altro, scortati dai carabinieri fino al cimitero, con il loro carico funebre: bare dei morti per coronavirus a Bergamo. Un carico di dolore che i militari erano andati a prendere alle 8 nel cimitero lombardo, struttura da giorni al collasso.
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Il capoluogo lombardo non ce la fa più a prendersi cura dell'ultimo viaggio per queste persone, solo ieri sono stati 88 i decessi riconosciuti per covid-19, ma, come sottolineava proprio oggi il sindaco, le vittime sono molte di più: il rapporto di morti rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso è di cinque contro uno. Ma a Bergamo i tamponi sulle persone mancate non li fanno più, così la mesta conta rimane falsata.
E allora eccoli, arrivare al casello di Ferrara sud, varcato alle 13.25, quei camion carichi di 45 bare: cinque hanno imboccato la via della Certosa monumentale, quattro si sono indirizzati verso Copparo, dove c'è un altro forno crematorio. Sarà in questi siti che si procederà - per dirlo con un termine terribilmente crudo e maledettamente realistico - al loro smaltimento.
Ad accogliere il convoglio, per far sentire la vicinanza della città alle vittime, ai loro parenti lontani, ma anche ai militari incaricati di questo mesto servizio, il sindaco Alan Fabbri assieme al vice Nicola Lodi, con tanto di diretta Facebook.
Le bare, tutte uguali, sono state poi scaricate dai camion e collocate in attesa delle operazioni di cemazione.
La seconda donna morta
Il bilancio si aggiorna e si aggrava. Stamattina, in un reparto covid-19, è morta una donna di Ferrara, 68 anni, ricoverata da alcuni giorni al Sant'Anna e risultata positiva al tampone per coronavirus. La vittima era all'ospedale da alcuni giorni e il coronavirus si era andato a sovrapporre a precedenti patologie. Si tratta dunque dell'ottavo decesso di persone della nostra provincia, il secondo di un paziente di sesso femminile.
Solo poche ore prima si era avuta notizia della settima vittima ferrarese da coronavirus. Ieri sera, venerdì 20 marzo, un 88enne di Poggio Renatico è spirato all'ospedale Sant'Anna. Al nosocomio di Cona era arrivato giovedì scorso, con patologie pregresse e gravi problemi respiratori.
Il bilancio ferrarese
I decessi della donna e dell'anziano si sommano a quelli dal 20 febbraio scorso: un uomo di 77 anni di Cento, uno di 85 e una di 84 di Ferrara, uno di 60 anni di Voghiera, uno di 73 anni di Ferrara e uno di 75 di Goro, messi in ordine cronologico.
Primo lutto oltre Po
Prima vittima da coronavirus anche sull'altra sponda del Po, esattamente a Santa Maria Maddalena. Gianfranco Bovo, classe 1930, ricoverato da qualche giorno in condizioni critiche all'ospedale e positivo al tampone, è morto oggi, sabato 21 marzo.
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Sondra Coizzi, sindaco di Occhiobello che solo ieri aveva appreso del proprio concittadino positivo al covid-19, è costernata: «Gianfranco era una persona squisita, amata e conosciuta a Occhiobello. Una persona buona, dolce ed educata. Sono vicina alla moglie, la abbraccio idealmente oggi che è rimasta vedova ed è provata dall'isolamento domiciliare, sono vicina al figlio Daniele, che resiede a Bologna, così come alla sua ex moglie, la consigliera comunale Monica Viaro, che ha sempre mantenuto uno splendito rapporto con l'ex suocero, una persona impossibile da non amare». —
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