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Case e disabilità Chieste risorse al fondo regionale

Case e disabilità Chieste risorse al fondo regionale

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PORTOMAGGIORE

Abitazioni che hanno porte troppo strette, pavimenti scivolosi, bagni poco funzionali, oppure edifici privi di ascensore o montascale. Sono le cosiddette barriere architettoniche, quelle che per le persone disabili e con difficoltà motorie fanno la differenza tra la possibilità di godere di una vita sociale autonoma o restarne ai margini.

Ammonta a 75.008 euro il fabbisogno dichiarato per il 2020 dal Comune di Portomaggiore, sulla base delle istanze presentate dai cittadini entro il 2 marzo scorso, relativamente al fondo statale che mette in campo contributi per finanziare interventi negli appartamenti e nelle parti comuni dei palazzi abitati da disabili. Ma a disposizione c’è anche un altro fondo, quello della Regione Emilia Romagna e in questo caso il Comune portuense ha dichiarato un fabbisogno di fondi per quest’anno pari a 7.690 euro.

Entrambe le richieste sono state trasmesse alla Regione, l’ente che fa da tramite occupandosi di ripartite per singolo comune i contributi disponibili e che, negli ultimi anni ha sopperito con uno specifico fondo emiliano-romagnolo a un canale di finanziamento statale che si era venuto prosciugando, in assenza di alimentazione.

LE DOMANDE in graduatoria

Contestualmente il Comune ha provveduto a formare l’elenco delle domande ammissibili a contributo, tuttavia le somme potranno essere erogate agli aventi diritto solo dopo che la Regione avrà assegnato i relativi fondi al Comune.

Di norma solo una parte delle domande presenti nelle graduatorie comunali viene soddisfatta, dando precedenza a situazioni di maggiore gravità (in primis, disabilità motoria certificata al 100%). —

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