Controlli potenziati e tolleranza zero «Denunce a tappeto senza se e senza ma»
Nel Ferrarese, ieri record nei servizi: 836 fermati, 51 denunciati E due pensionati, dalla periferia in farmacia fino in centro città
Il primato va a due pensionati ferraresi, che da Quacchio, prima periferia di Ferrara, sono venuti in farmacia, in centro città: fermati, controllati e denunciati dalla Polizia Locale, in virtù delle nuove limitazioni della Regione che impongono di spostarsi solo vicino casa: «Basta – tuona di prima mattina il vicesindaco Nicola Lodi, che segue i servizi della Polizia cittadina – c’è ancora troppa gente in giro, troppi che non sono “nella prossimità” della propria casa». Troppi indisciplinati che accampano scuse di ogni tipo: «Gente che troviamo dall’altra parte della città da dove abitano», rituona il vicesindaco.
«Non possiamo essere tolleranti: tolleranza zero per tutti e denunce. Per me la “prossimità” (la restrizione della Regione, fermando le bici per tutti, e passeggiate e sgambate cani solo in prossimità di casa, ndr) è il cortile, al massimo il vicinato», visto che la stessa ordinanza in Veneto, del presidente Zaia, riduce la “prossimità” a 200 metri da casa. «Noi stiamo facendo enormi sacrifici – aggiunge Lodi – abbiamo tutti gli agenti di Polizia in campo, anche gli amministrativi fuori di pattuglia: dunque anche i cittadini possono sacrificarsi».
Ma non lo fanno: troppa gente continua a stare in giro, senza motivo. «In giro... a delinquere», esordisce il comandante del Gruppo carabinieri Ferrara, Gabriele Stifanelli. E non è una battuta, ma la fotografia della realtà, della violazione delle regole che sempre meno persone infrangono. «Sì, dal nostro osservatorio in tutta la provincia, i cittadini sono disciplinati, soprattutto nei piccoli centri si stanno adeguando alle restrizioni: per quegli altri, pochi, restano le denunce».
Ma oltre i controlli, la pressione sull’Arma è sul centralino del 112: «Moltissime chiamate, abbiamo rinforzato il personale a fronte di tantissime richieste anche banali, evitatele, le nostre sono linee di emergenza» Una emergenza contro cui usare maniere forti: «Sì, vale anche per noi la tolleranza zero. La situazione è difficile, la risposta è quella di denunciare a tappeto, senza se e senza ma». «I miei ragazzi – chiude il comandante – si stanno prodigando senza risparmi, sulla strada, a loro vanno i miei ringraziamenti». Anche perché l’Arma è chiamata a far fronte anche militari in auto quarantena. Come per la Polizia di Stato che in questi giorni di controlli ha rinforzi del Reparto prevenzione e crimine in zona Gad: sei denunce ieri con questi servizi, e anche in questo caso ribadiscono da giorni il questore Cesare Capocasa e i suoi dirigenti, «tolleranza zero, rispetto delle limitazioni».
Per quanto riguarda esercizi commerciali - nuove regole per distanze e divieti - conferma il comandante Guardia di finanza, Cosimo D’Elia: «Dai controlli emergono regolarità per la maggior parte degli esercizi: ci sono i furbetti, ma i controlli sono stati potenziati in questi giorni». Non è un caso, infatti, se dopo i controlli di queste settimane dopo le strette dei vari decreti (governo, sindaco e Regione), giovedì scorso le persone verificate hanno raggiunto il record di 836, e 51 i denunciati: i numeri più alti dei controlli, necessari, per fermare il contagio. «Controlli che stanno dando importanti riscontri grazie all’impegno delle forze schierate», sintetizza in serata il prefetto Michele Campanaro, dopo il vertice sul Coronavirus. Confermando che «è necessario intensificare ulteriormente l’attività sul territorio perché l’immane sforzo che le strutture sanitarie stanno sostenendo non può e non deve essere vanificato dall’irresponsabile atteggiamento di chi continua a non rispettare le disposizioni governative nonostante i numerosi e ripetuti appelli». –
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
