Famiglie bisognose La spesa solidale ha fatto risparmiare fino a 1.700 euro
L’emporio Il Mantello aiuta 344 ferraresi in difficoltà Le 8mila ore di volontariato “valgono” 80mila euro
Modalità online per la presentazione, ieri, del bilancio 2019 dell’emporio solidale il Mantello che da quattro anni intercetta persone in condizione di impoverimento. E presentati anche i risultati della prima fase della ricerca, avviata nell’autunno del 2019, risultato della collaborazione che Il Mantello ha avviato con i dipartimenti di economia e scienze umanistiche dell’università di Ferrara per valutare il proprio impatto sociale sulla comunità.
numeri solidali
Il terzo bando, quello del 2019, ha messo l’emporio solidale nelle condizioni di poter aiutare 96 nuclei familiari in difficoltà, corrispondenti a 344 persone: dei 96 nuclei familiari, ci sono stati 65 nucleari, 16 monogenitoriali e 15 singoli e «grande attenzione è data proprio a queste tipologie – raccontava la presidente Giulia Fiore – che sono anche quelle più in difficoltà. Sono quelle che rischiano di più di rimanere senza rete, e il nostro obiettivo è quello di evitare non solo un ulteriore impoverimento economico ma anche uno sociale. La relazione con l’altro – aggiungeva Fiore – è alla base dell’intero progetto e anche tutti i volontari che svolgono la loro attività al Mantello hanno come obiettivo entrare in relazione con l’altra persona». Da notare poi che fra le persone che nel 2019 si sono rivolte all’emporio meno della metà, il 41%, è disoccupato, mentre il 52% è composto da persone che hanno un lavoro insufficiente al proprio fabbisogno.
Per quanto riguarda invece i prodotti distribuiti al market nel 2019, questi sono stati oltre 105mila per un valore di oltre 129mila euro, che si sono tradotti per le famiglie in un risparmio annuale sulla spesa: di circa 500 euro per le famiglie da 1 a 3 persone, di oltre 1.200 euro per le famiglie da 4 a 5 persone, e di oltre 1.700 euro per quelle di più di 5 persone. Per tutte erano a disposizione cibi a lunga conservazione (58%), olio e carne in scatola (18%), cibi freschi e surgelati (15%), prodotti per l’igiene della casa e della persona (6%), materiale scuola e libri (2%).
Tutto è stato reso possibile dalle donazioni di prodotti dalle aziende partner, ma anche da quelle dei cittadini e delle scuole, oltre che dallo scambio della rete empori.
inclusione sociale
Non è poi solo il market fisico a costituire l’emporio solidale il Mantello, perché ciò che si combatte è anche l’esclusione sociale, con la predisposizione di ore di consulenza dedicate alle famiglie: 2.380 ore di colloqui di accompagnamento, 30 ore di consulenza legale e 100 di orientamento al lavoro. È alle famiglie l’emporio dona anche biglietti per il cinema e il teatro (186), ingressi alle mostre e agli eventi (40), prestazioni socio sanitarie (10) e musica e sport per ragazzi (39); tutto questo grazie sempre alle donazioni delle aziende partner (95%) o all’acquisto diretto (5%). Aziende la cui collaborazione, raccontava la presidente, è fondamentale non solo nelle spese di gestione ordinaria ma anche nell’aiuto all’emporio per quanto riguarda la comunicazione sui vari canali, che ha permesso al Mantello di farsi conoscere e di raggiungere un sempre maggior numero di persone.
conteggi
Nel calcolo del bilancio 2019 è anche finito il “peso” delle risorse umane: 940 ore retribuite e 8mila ore di volontariato, il cui valore stimato è di 80mila euro.
Ma quanto valore sociale genera il Mantello per ogni euro investito? A questa domanda risponderà la ricerca condotta da Caterina Cavicchi ed Emidia Vagnoni della facoltà di economia dell’università di Ferrara: ci sarà da stimare i benefici individuati (riduzione dell’isolamento e promozione dell’integrazione, miglioramento della qualità della salute attraverso i servizi offerti alle famiglie, miglioramento della sfera occupazionale) e determinare i costi. E questo servirà per programmare una crescita e alimentare il dialogo sociale.
Un’altra sfida che l’emporio ha lanciato sempre all’università di Ferrara l’ha raccolta il dipartimento di studi umanistici: «Il Mantello – racconta Mauro Serio, responsabile della ricerca – voleva verificare se la propria attività fosse in grado di produrre non solo un miglioramento contingente della vita delle persone, ma anche un miglioramento nella loro capacità di affrontare le difficoltà». I risultati sono attesi per il prossimo autunno. —
Giovanna corrieri
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