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La vedova del carabiniere ringrazia per l’affetto

K.R.
La vedova del carabiniere ringrazia per l’affetto

«Carlo era stimato per il suo grande cuore» 

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la storia

«Sono arrivati tantissimi messaggi di vicinanza al nostro lutto, anche di persone che non conosciamo, ma tutto questo affetto verso di me e verso i miei figli, dimostra quanto mio marito Carlo fosse conosciuto e stimato per il suo cuore grande, quel cuore che purtroppo ha smesso di battere domenica mattina, alle 7.30, mentre eravamo a letto e ci eravamo scambiati le prime parole del mattino. Diventa difficile fare una selezione, ma voglio ringraziare tutti di cuore per la vicinanza mostrata con tanti messaggi, dato che non abbiamo potuto celebrare il funerale».

Caterina Guidi, vedova di Carlo Brasili, l’ex carabiniere 68enne stroncato domenica da un malore fulminante, trae conforto nelle parole dei tanti che in queste ore stanno mostrandole partecipazione al lutto.

chi era

Brasili, marchigiano di nascita, si era congedato dall’Arma ancora giovanissimo per sposare Caterina, in quanto negli anni ’70 ai militari non era concesso il matrimonio prima del compimento dei 24 anni.

Dopo la pensione ha dedicato tutte le sue energie al volontariato ed alla passione per le auto e le moto d’epoca. «Non stava mai fermo – ricorda Caterina – e trascorreva intere giornate in garage a sistemare motori gratuitamente per amici e conoscenti. Stava già organizzando il prossimo raduno al Florenz, previsto ad ottobre».

Numerose le attestazioni di cordoglio anche ai quattro figli, Fabio, bloccato a Dusseldorf, Davide a Verona e Stefano ed Alessandro che vivono a Comacchio. —

K.R.

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