Priorità tariffe per i rifiuti Ecco gli sgravi sulle bollette
bondeno
Sgravi sulla tariffa dei rifiuti. Il Comune ci metterà 113mila euro per abbattere le tariffe, anche se al momento la disponibilità permette di liquidare soltanto una parte di quell’impegno di spesa, che si traduce in riduzioni in bolletta per i cittadini e alcuni servizi aggiuntivi. Mancavano 42mila euro all’appello, non ancora incassati per il 2019 per motivi fondamentalmente contabili, ma il municipio ha provveduto a dare mandato per la destinazione dell’avanzo, in modo da saldare l’impegno preso con Clara Spa, allo scopo di ridurre i costi che gravano sui cittadini per il tributo sui rifiuti. Mentre il resto della cifra accantonata a suo tempo servirà per i servizi aggiuntivi richiesti alla società multi-utility.
le tariffe
Lo ha stabilito un atto dell’ente locale, sottoscritto nelle scorse settimane, per versare alla società una quota, rispetto ai circa 113mila euro che il Comune ha impegnato, per versarli a Clara, allo scopo di calmierare le tariffe. «L’accantonamento di risorse per il calmieramento della Tarip, cioè la tariffa sui rifiuti, ha previsto un ammontare complessivo di 244mila euro, derivante sia dal recupero della stessa tariffa dei rifiuti, nel momento in cui era in capo al municipio la sua gestione. In parte, invece, tale cifra deriva dal fondo per il sisma gestito da Atersir ¬– dice il deputato Emanuele Cestari, che ha la delega al bilancio a Bondeno –. Questo, per i soli cittadini, perché la misura è aggiuntiva rispetto allo sgravio fino al 100% per alcune categorie, come le attività commerciali di vicinato delle frazioni, ad esempio. Di questi 244mila euro, 113mila euro serviranno per sgravare la cittadinanza di almeno una parte del tributo».
i calcoli
Cosa è successo in seguito? I 113mila euro erano composti da circa 103.181 euro di valore imponibile, ed il resto (poco meno di 10mila euro riferiti all’Iva). Le ultime risultanze contabili hanno permesso di verificare come, rispetto al 2019, il Comune non avesse ancora incamerato circa 61mila euro, alla chiusura dei conti, ed intanto l’ufficio ragioneria è stato autorizzato a liquidare i circa 42mila euro rimanenti, più i circa 10mila euro di Iva da versare in regime di “split payment”. Tra le risorse che sono state messe sul piatto, ci sono anche 7.554 euro: un residuo venutosi a creare ed accertato dagli uffici tributari. —
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