Tutta Goro in ansia e i nervi sono tesi. L’appello del sindaco: «Restate a casa»
Dopo la morte del 75enne risultato positivo al covid-19, gli animi si sono scaldati. Viviani: continuiamo a dire grazie a chi sta lavorando per noi
GORO. Si respira aria pesante a Goro. La morte di Mauro Selvatico, il tampone risultato positivo e un numero sempre crescente di persone che, per forza di cose, sono state messe in quarantena, fa aumentare la paura di giorno in giorno. «Abbiamo avuto l’illusione di poter essere un’isola felice - dice il sindaco Diego Viviani -, di poter vivere in una bolla di sapone ma tutto questo era invece da mettere in conto».
La paura
La famiglia Selvatico, in particolar modo il figlio Mattia che ha 25 anni, dopo la morte del nonno e quando l’uomo, che aveva 75 anni, era già stato contagiato, ha condotto per qualche giorno una vita normale, andando a trovare qualche amico «ma per fortuna non a lavorare visto che tutto è successo nel fine settimana». E come accaduto altre volte, Goro si chiude e non ci sta.
«Alzo la mia voce ancora una volta - interviene Fausto Gianella -, lo faccio perché è forse vero che certe cose succedono ma è altrettanto vero che simili leggerezze non possono passare. Il contagio va messo in conto, ma mandare a casa un paziente in quelle condizioni e dopo essere stato in un reparto a rischio proprio no». E aggiunge, «la famiglia Selvatico porterà avanti la sua battaglia e noi ci uniremo a loro. Speriamo che tutto finisca qui, altrimenti i danni verranno chiesti per ogni persona che risulterà positiva qui a Goro».
L’appello
Ancora una volta tocca al primo cittadino invitare alla calma e alla prudenza. «Non è facile stare calmi, ne sono consapevole. E anche io sono molto dispiaciuto per quello che è successo. Ma so anche quanto e come i medici, gli infermieri e tutto il personale sanitario sta lavorando per noi e mai al mondo mi verrebbe in mente di puntare il dito. La famiglia Selvatico seguirà il percorso che ritiene più giusto, noi possiamo stare vicino a quella famiglia smorzando i toni e restando in casa».
E aggiunge, «a maggior ragione se abbiamo paura di un contagio cerchiamo di rispettare le regole alla lettera. Non andate al market per un litro di latte o per un chilo di pane. Fate la spesa grossa e cercate di prendere tutto. Questo è momento della protezione: se amate Goro come quanto dite, restate tutti a casa». —
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