La Nuova Ferrara

Ferrara

Emergenza coronavirus a Ferrara
emergenza coronavirus

Analisi tamponi a Cona, si parte domani con i test

Gioele Caccia
Analisi tamponi a Cona, si parte domani con i test

I primi referti saranno inviati al laboratorio Covid di Cesena per una verifica. L’ospedale di Ferrara ha intanto acquistato reagenti per quasi 900mila euro

3 MINUTI DI LETTURA





FERRARA. «Da domani il laboratorio può essere operativo». Il Sant’Anna ha avviato l’iter per l’attivazione “straordinaria” del Servizio analisi interno, che ora potrà essere impiegato anche per effettuare i test sui tamponi dei pazienti ricoverati con diagnosi “sospetta” di infezione da coronavirus.

La spinta decisiva l’ha data la donazione, da parte dell’Ordine dei medici di Ferrara, di una apparecchiatura per il processo veloce dei prelievi, un atto di solidarietà che consentirà di ridurre ulteriormente il rischio di nuovi contagi e di migliorare la gestione dei posti letto a Cona grazie alla possibilità di una diagnosi tempestiva. L’analizzatore di tamponi “portatile” della Ab Analitica è stato consegnato personalmente, l’altro ieri, al laboratorio analisi di Cona del presidente dell’Ordine estense, Bruno Di Lascio, che è andato ad acquistarlo a Padova, nella sede della ditta specializzata.

Con un costo di 30mila euro la strumentazione è adesso a disposizione dell’azienda ospedaliera che potrà così ridurre i tempi delle risposte ai test. Tempi che a causa dell’eccessivo carico di lavoro del laboratorio del Cremm (Centro di riferimento regionale per le emergenze microbiologiche) del Sant’Orsola si sono allungati fino a 3-4 giorni.

L’organizzazione regionale

La conferma che la struttura dei laboratori regionali stenta a seguire la scia delle richieste di referti sta nel numero di tamponi effettuati “in attesa di esito”, che in provincia sono ulteriormente saliti in questi giorni fino a quota 189. Da un po’ di tempo, proprio per questo motivo, l’ospedale ha deciso di rivolgersi anche al terzo laboratorio Covid-19 aperto in regione, a Pievesestina di Cesena, che si è aggiunto al Cremm di Bologna e al Laboratorio di Parma che processa i test provenienti dall’Alta Emilia. Quest’ultimo, a causa dell’altissimo numero di ricoverati e contagiati concentrati in particolare in questa area della regione, è in forte difficoltà e per questo motivo Piacenza ha attivato un “suo” laboratorio.

Un’operazione speculare a quella in corso a Ferrara, dove la strumentazione per l’esecuzione degli esami sui tamponi completata con l’estrattore già in uso al laboratorio estense e al kit messo a disposizione dal fornitore padovano potrà essere utilizzata a breve.

Il Sant’Anna annuncia che questa settimana saranno eseguiti i primi tamponi di prova che saranno inviati a Pievesestina per una verifica della funzionalità e affidabilità della tecnologia e della procedura.

Il personale si è già messo in contatto, tramite teleconferenza, con i formatori di Ab Analitica; parallelamente, e in urgenza, il Sant’Anna ha acquistato una maxi-fornitura di reagenti per l’esecuzione, in autonomia, di circa 200 test al giorno. Un obiettivo che dovrebbe consentire all’azienda ospedaliera di far fronte ad un ulteriore incremento dei ricoveri mantenendo bassi i tempi di risposta. Il costo dei reagenti è pari a 730.065 euro più Iva (890.679 euro, Iva compresa); la data di consegna - come termine finale - è indicata «entro il 30 giugno 2020».

Le lodi del commissario

«Il laboratorio di Pievesestina sta lavorando benissimo coordinando anche gli altri laboratori che stanno sorgendo. Un modello che cercheremo di replicare anche nelle altre strutture, in modo da poter aver dati aggiornati quasi in tempo reale anche per le province che fanno più fatica ad avere gli esiti in un tempo molto breve, come Parma e Reggio Emilia», ha dichiarato ieri Sergio Venturi, il commissario ad acta per l’emergenza in Emilia Romagna. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google