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Avis, boom di donazioni «Grazie a tutti per l’impegno»

Franco Corli
Avis, boom di donazioni «Grazie a tutti per l’impegno»

Oggi alla Casa della Salute altra occasione per i donatori Il presidente Bonora: «L’appello è stato accolto E sono arrivati dei giovani»

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L’emergenza del coronavirus che prevede serrate norme di sicurezza nei movimenti delle persone, con l’invito pressante di stare a casa ed uscire solo per stretta necessità, non ferma la solidarietà verso il prossimo. Perché, ad esempio, di sangue c’è sempre bisogno, anche e soprattutto durante questa emergenza sanitaria.

In questo caso, per le donazioni di sangue nel territorio si registra anzi un numero maggiore di volontari che si recano al Centro prelievi della Casa della Salute di via Roma a Copparo (riferimento delle sezioni avisine dei Comuni dell’Unione Terre e Fiumi, Copparo, Riva del Po e Tresignana, oltre che Jolanda di Savoia), come spiegano alcuni volontari ed il presidente della sezione Avis copparese, Nedo Bonora: «Siamo molto soddisfatti, perché con questi giorni difficili, solo venerdì abbiamo raccolto una trentina sacche di sangue, Ma al Centro Prelievi siamo aperti anche domenica (oggi; ndr) ed abbiamo altre più di trenta donazioni. Anzi, abbiamo dovuto mandare indietro alcuni soci, visto l’alto afflusso».

solidarietà

E, aggiunge il presidente Bonora, «La gente, a quanto pare, vuole donare ancora di più il sangue, visto il buon esempio e grazie anche all’appello lanciato in questi giorni di emergenza virus dai dirigenti nazionali, oltre che provinciali dell’Avis. Naturalmente, con tutte le prudenze del caso e rispettando con senso civico decise dalle autorità le normative di prevenzione e sicurezza per uscire di casa. E rispettando le dovute distanze anche da parte dei nostri volontari, nel recarsi presso il Centro prelievi. Inoltre, come si sta riscontrando a livello provinciale, anche qui a Copparo e zona, abbiamo dei nuovi donatori e, tra loro, ci sono dei giovani e comunque persone di ogni età, un fatto certamente ancor più positivo e ritengo da sottolineare ancora una volta, in un periodo particolare come questo di pandemia di coronavirus».

«Soci e volontari sono, quindi, da ringraziare ancora una volta, per il loro forte senso di solidarietà», conclude Bonora, la cui sezione - vale la pena ricordarlo - conta ben 517 fra soci e donatori.

Naturalmente, impegno analogo - in base ovviamente al proprio numero di soci -, viene dalle sezioni avisine degli altri Comuni che donano sangue alla Casa della Salute di via Roma. —

Franco Corli

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