Bilancio comunale Tasse invariate e investimenti per oltre 12 milioni
La giunta dà il via libera, si esce dall’esercizio provvisorio Dal 2022 stop ai trasferimenti statali per il dopo terremoto
CENTO
Nel bilancio triennale del Comune di Cento, nessun aumento di tariffe e imposte per i cittadini, poi investimenti su strade, scuole, strutture sportive, rotatorie, illuminazione e videosorveglianza, oltre a garantire continuità nei servizi.
La giunta comunale guidata dal sindaco Fabrizio Toselli ha approvato il bilancio di previsione 2020-2022. Il provvedimento, che ricade in questo periodo di gestione dell’emergenza sanitaria da epidemia del Covid-19, è necessario per permettere all’intera struttura comunale un pieno funzionamento, per far uscire l’amministrazione dall’esercizio provvisorio in cui ora si trova.
LE ENTRATE
Primo punto fermo, la scelta di non variare le tariffe relative ai servizi comunali e le aliquote per le imposte locali, a parità di offerta.
Il bilancio complessivo è pari a 57milioni 255mila 574 euro per il 2020, 29milioni 302mila 639 euro per il 2021 e 28milioni 972mila 900 euro per il 2022. Il maggiore importo per il 2020 è dovuto alla presenza del fondo pluriennale vincolato (ovvero le somme destinate alle opere in corso derivanti dagli esercizi precedenti), all’accensione del mutuo per la costruzione della nuova scuola di Renazzo, ai trasferimenti per la ricostruzione post-sisma e all’applicazione di avanzo straordinario per la cessione della partecipazione in HeraComm deliberata dal consiglio comunale.
Per quanto riguarda le entrate, queste sono composte perlopiù dalle entrate tributarie (17milioni 254mila 873 euro nel 2020, in media 490 euro per ogni residente), composte dalle imposte locali (Imu), dall’addizionale Irpef comunale e dal Fondo di solidarietà comunale trasferito dallo Stato. La variazione delle entrate nel 2021 e nel 2022 è dovuta principalmente, in negativo, alle riduzioni del trasferimento del Fondo di solidarietà comunale stabilito dalle leggi sul risparmio dello Stato, dalla conclusione del periodo di emergenza post-sisma, attualmente fissato al 31 dicembre 2021 (il primo anno che vedrà le variazioni sarà quindi il 2022) e, in positivo, dal numero di abitazioni che rientrano nel campo dell’Imu perché di nuovo agibili. La seconda voce, corrispondente ai trasferimenti di parte corrente, come i contributi per i servizi e per gli affitti straordinari post-sisma, è di 4milioni 826mila 513euro. Per quanto riguarda le entrate extratributarie, ovvero le quote incassate per i vari servizi a pagamento, fra cui quelli a domanda individuale (asili nido, doposcuola, campi estivi), ammontano a 5milioni 83mila 435 euro.
GLI INVESTIMENTI
Infine, sono di 12 milioni 107mila 353 euro le entrate destinate ad investimenti, principalmente dovute a finanziamenti per la ricostruzione e alla regolarizzazione di permessi per costruire.
Conclusa senza offerte l’asta, obbligatoria per legge, propedeutica alla conversione della quota di partecipazione del Comune in InRete in azioni Hera per 9milioni 822mila 350euro. Si sta quindi provvedendo ai passi successivi per completare l’operazione, che concluderà il piano di razionalizzazione delle partecipazioni relativo ad Atr Srl e Cmv Energia e Impianti srl.
Alla luce della situazione emergenziale e delle misure che il Governo sta emanando, potranno essere successivamente deliberate variazioni, con l’obiettivo di garantire il contrasto alla diffusione dell’epidemia e di sostenere cittadini e imprese. —
Beatrice Barberini
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