Casa di riposo al sicuro «Giusta la prima scelta»
SERRAVALLE
Le case di riposo sono sicuramente le più vulnerabili per l’infezione da coronavirus, vuoi perché ci vivono gli anziani - che non è una malattia ma sicuramente una condizione più fragile -, ma anche perché si vive a stretto contatto l’uno con l’altro. Sicuramente il contagio, dove arriva, viene portato da fuori: parenti/visitatori e operatori. E poi per la diffusione è questione di poco tempo.
Fortunatamente, la grande casa di riposo “Attilio Capatti” di Serravalle non ha ancora registrato un contagio. Ma non è solamente una questione di fortuna, bensì anche tempismo con il quale sono state adottate alcune precauzioni. «Fin da febbraio abbiamo vietato la visita agli ospiti – spiega la coordinatrice –, tutto questo e a giusta ragione ha scatenato l’ira dei parenti, che, non potendo vedere e abbracciare i loro cari, si sono lamentati», come documentato anche dalla Nuova Ferrara nel fare il quadro della situazione nelle case di riposo in provincia.
Ma la decisione alla lunga ha dato ragione a questa scelta. «Contemporaneamente abbiamo attivato Skype per poter permettere a chi ne è provvisto di poter salutare i loro parenti – prosegue la coordinatrice –, a posteriori abbiamo capito di aver fatto la scelta giusta ed ora anche i parenti ne sono convinti e ci ringraziano».
Ma nulla è lasciato comunque al caso: «Abbiamo anche predisposto stanze per la quarantena agli ospiti che rinetravano da ricoveri ospedalieri – conclude la coordinatrice –, in modo da tener monitorato anche questo tipo di contagio».
Ad oggi, come detto, nessuno dei circa 100 ospiti ha manifestato sintomi di contagio da Covid-19. —
D.M.
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