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Emergenza sanitaria La Lega: «Il sindaco non tutela i cittadini»

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«È il momento che questa amministrazione tiri fuori gli “attributi” se li ha e dimostri che la vita dei propri concittadini è più importante di ogni cosa». È il gruppo consiliare della Lega di Argenta a criticare pesantemente l’operato della giunta Baldini nell’ambito dell’emergenza coronavirus.

Per la forza politica, guidata dal capogruppo Ottavio Curtarello, «il quadro che ne esce è di una gestione approssimativa, sicuramente migliorabile poiché l’attuale amministrazione rincorre gli eventi piuttosto che prevederli o prevenirli; si adegua mestamente di volta in volta ai provvedimenti ministeriali o regionali, e questo non basta».

Per arrivare a questa considerazione, la Lega cita la mancata disinfezione delle strade e delle piazze («non capiamo perché anche ad Argenta non venga fatta») e la questione tamponi, «se il presidente Bonaccini non ha intenzione di eseguirli, che ci pensi il sindaco – dicono i leghisti – a tutelare i propri cittadini con ordinanze contingibili e urgenti: ogni giorno che passa senza decisioni e azioni forti e coraggiose è un giorno perso, sono morti in più».

Questo, perché «quando c’è di mezzo la vita e la salute degli argentani non si può scherzare, non ci sono mezze misure, non si può perdere altro tempo: fin dall’inizio la Lega invocava misure drastiche di chiusura (dei confini, delle attività non essenziali), controlli e tamponi a tappeto mentre alcuni politici del Pd sostenevano essere una “semplice influenza”». In chiusura l’appello: «Se l’amministrazione vuole cogliere la nostra collaborazione noi ci siamo». —

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