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Gli scout aiutano i più fragili, staffette a Ferrara e Mesola

Samuele Govoni
Gli scout aiutano i più fragili, staffette a Ferrara e Mesola

La consegna della spesa a domicilio serve anche per limitare gli spostamenti

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FERRARA. Un ragazzo sfreccia in sella alla sua bicicletta per le strade di Ferrara. Indossa pantaloncini corti di velluto, una mascherina sul volto e porta il fazzolettone al collo: è uno scout. Con una mano tiene il manubrio e con l’altra la busta della spesa appoggiata al portapacchi. È uno scatto rubato, un’istantanea che racchiude una missione: aiutare i più fragili. Sembra una staffetta. Come quelle donne che durante la Resistenza portavano viveri, vestiti e aiuti. Figure silenziose, umili ma fondamentali. Proprio in una vecchia edizione Einaudi de L’Agnese va a morire, romanzo di matrice autobiografica di Renata Viganò, ambientato nelle valli di Comacchio durante la Seconda guerra mondiale, si vede in copertina una donna che sfreccia in bicicletta. Ha fretta, deve fare una consegna urgente. Tutto il resto è sfocato e passa in secondo piano. Così come per il ragazzo scout nella foto qui accanto. Anche lui come quella giovane staffetta sta facendo la sua parte in questa lotta.

Gli scout stanno offrendo un servizio gratuito di consegna della spesa a domicilio per le persone anziane e fragili. «Anche in quest’epoca di coronavirus ci è chiesto di continuare ad essere esploratori. Gli scout non vanno più nei boschi ma – dice Barbara Battilana, presidente nazionale Agesci – sono impegnati e cercano di sfruttare tutte le possibilità che ci sono offerte per continuare ad educare». Il servizio è nato da un’idea della comunità capi scout Agesci Ferrara 6, con sede nella parrocchia San Giuseppe Lavoratore di Ferrara. «Pensando alle necessità delle persone anziane che vivono nella nostra realtà territoriale e tenuto conto che lo spirito che anima il movimento scout è quello di essere pronti a servire in ogni circostanza – spiegano i referenti del progetto – ci siamo interrogati sul come essere utili e su come far diventare questa situazione un’opportunità educativa per i nostri ragazzi».

Le consegne sono attive a Ferrara nei quartieri Doro e Barco e a Mesola grazie alla comunità capi del gruppo scout Agesci Delta del Po 1. Nei quartieri di Ferrara il centralino risponde tutti i giorni dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 17 e in sei giorni sono state 46 le telefonate ricevute: 34 richieste e spese effettuate e 12 richieste di informazioni sul servizio. «Riceviamo – proseguono – dalle 6 alle 8 chiamate al giorno, anche d chi ha già utilizzato il servizio nei giorni precedenti». Sia Ferrara sia Mesola hanno concesso il patrocinio all’iniziativa. «Al momento riusciamo a soddisfare tutte le richiese ma nei prossimi giorni avremo anche il supporto di altri adulti scout del Masci e questo – dicono – ci permetterà di soddisfare il numero sempre crescente di richieste, provenienti anche da altre zone della città».

«Le persone – dice un volontario – ci accolgono con grande gioia e fiducia e sono davvero riconoscenti per questo piccolo servizio che però per loro è di notevole aiuto. Non mancano di scambiare qualche chiacchiera con noi, che restiamo sempre sulla porta ma li ascoltiamo volentieri». «Gli anziani ci accolgono con favore ed alcuni – aggiunge un’altra – hanno già detto che ci chiameranno nuovamente e che informeranno altri conoscenti di questo servizio». A volte capita che non sia il diretto interessato a chiamare ma familiari o persone vicine: «È un servizio bello e utile – aggiunge uno scout – e dobbiamo farlo: ci ricorda tutto quello che abbiamo pronunciato nella nostra Promessa scout». —

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