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il bollettino regionale 

I contagiati sono oltre 6.700 75 decessi, salgono le guarigioni

A. M.
I contagiati sono oltre 6.700 75 decessi, salgono le guarigioni

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Nel buio fitto dell’epidemia il commissario ad acta Sergio Venturi ieri ha provato a portare qualche spiraglio, cercando tra le cifre del bollettino quotidiano sul coronavirus i segnali più incoraggianti. Su tutti le guarigioni, i 90 pazienti in più messi in salvo dal virus, portando il totale a 320. «Le guarigioni stanno cominciando a decollare – ha sottolineato – e ci aspettiamo una progressione anche maggiore nei prossimi giorni».

meno intensivi

In calo i pazienti ricoverati in Terapia Intensiva, sono due in meno rispetto al giorno precedente, «e anche questo è un dato positivo», ha detto assicurando anche che «in tutta la Regione abbiamo ancora a disposizione la metà dei posti in Terapia Intensiva», rendendo così possibile la solidarietà fra province: «Ci sono 14 pazienti di Piacenza ricoverati in Terapia Intensiva a Ferrara, il territorio che oggi è ancora in una situazione epidemiologica tranquilla. E grazie all’aiuto dei privati siamo in grado di implementare ulteriormente la dotazione. Perché i letti di Terapia Intensiva sono un bene prezioso, da conservare per eventuali periodo difficili».

Sempre sul fronte del mutuo aiuto, proprio a partire da oggi «un anestesista ferrarese prenderà servizio a Piacenza». Tra le notizie incoraggianti anche l’approvvigionamento di mascherine in arrivo: ieri il contingente di 300mila pezzi fornito dalla Protezione Civile, martedì «qualche milione» proveniente dalla fornitura governativa di 6 milioni che entrerà a regime in tutta Italia.

I lutti però non si fermano: altre 75 vittime, anzi 76 considerato che ieri i dati regionali contemplavano un solo decesso nel Ferrarese, e che portano il totale dei morti a 715. Le vittime sono 24 a Piacenza, 15 a Parma, 11 a Reggio Emilia, 8 a Modena, 8 a Bologna, 6 a Rimini, 1 a Forlì, 1 fuori regione e appunto 2 a Ferrara.

I contagi, invece, sono saliti a 6.705, con un aumento di 737 casi. Cifre che però vanno lette con la giusta cautela, considerando i tempi di refertazione dei tamponi da parte dei laboratori: puntuali e quasi in tempo reale in Romagna, disponibili con più ritardo a Parma e Reggio. Per questo, ha spiegato, «non dobbiamo spaventarci troppo per i 204 nuovi infettati a Reggio Emilia, che arriva a 977, così come non dobbiamo illuderci troppo per i 35 di Parma, che ne conta 1. 014 in tutto».

Il bollettino registra poi 118 contagi in più a Piacenza (1. 693 in totale), 139 in più a Modena (906 in tutto), 69 a Rimini (826), 58 a Bologna (610), 74 a Ravenna (287), 19 a Forlì-Cesena (269) e 21 a Ferrara (123 in tutto). La situazione di Rimini continua a essere monitorata. La Regione ha deciso per quel territorio «un provvedimento particolarmente restrittivo, il primo in Italia di queste dimensioni adottato da un’amministrazione regionale. Stiamo valutando di estenderlo anche ad altri territori» ha aggiunto non escludendo dunque ulteriori strette «che sempre concordate con le istituzioni e le comunità locali».

respiratori e ventilatori

Dall’inizio dell’emergenza sono stati consegnati in tutta la regione 134 respiratori (34 solo ieri al Sant’Orsola di Bologna) e si è in attesa dell’omologazione dei 5.000 ventilatori (in grado di funzionare su due circuiti) realizzati da una ditta bolognese, la sola italiana. Sempre dall’inizio dell’epidemia sono stati assunti circa mille professionisti sanitari, ed è pronto un bando per Parma e Piacenza, con la precisazione che «non attingerà personale da quei territori che già sono in emergenza epidemiologica», mentre è possibile naturalmente, pur con i concorsi bloccati, reclutare infermieri con contratti a termine di 36 mesi da stabilizzare a emergenza rientrata. Parole di ringraziamento per i 377 volontari attivi in Emilia Romagna. —

A. M.

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