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Le restrizioni sanitarie non frenano lo smog Già superata la soglia per le polveri sottili

Le restrizioni sanitarie non frenano lo smog Già superata la soglia per le polveri sottili

Dall’1 gennaio gli sforamenti sono stati 36: il limite annuo è di 35 L’inquinamento non allenta in regione: valori alti a Modena e Piacenza 

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il punto

Nel racconto impietoso dei giorni del coronavirus, le cronache hanno riservato una piccola zona franca, che poi tanto piccola non è: il drastico calo dell’inquinamento atmosferico per gli effetti delle necessarie restrizioni governative e regionali, con la conseguente limitazione della circolazione stradale. A cui si aggiunge la sospensione dell’attività di centinaia di aziende.

Bonus finito

Ferrara sembra però sottrarsi a questa unica consolazione, avendo già superato i limiti europei negli sforamenti dei livelli di polveri sottili nell’aria: sono già stati 36, dal 1° gennaio a oggi, contro un tetto massimo annuo di 35 superamenti fissati dalla direttiva europea per i Comuni sopra i 30mila abitanti oltre ai quali scattano le sanzioni per le amministrazioni municipali.

Record negativo

Un record negativo, a neanche tre mesi dall’inizio dell’anno, e in linea con l’andamento dello scorso anno che vide Ferrara maglia nera regionale per la qualità dell’aria sfiorando i 60 superamenti.

Gli sforamenti

Ma neanche nelle province emiliano romagnole già inserite nella zona rossa con il decreto dell’8 marzo ci sono stati grandi benefici ambientali: Modena anzi supera Ferrara con 38 sforamenti, Piacenza ha già raggiunto il limite di 35, Reggio Emilia è arrivata a 33, Parma ne conta 30 e Rimini 29, al pari di Ravenna. Più staccate Forlì-Cesena (27), mentre Bologna è invece ferma a 23.

Rinviate le “domeniche”

Considerando le ultime due settimane, però, emerge che gli ultimi sforamenti ferraresi risalgono alla “tripletta” mercoledì 11, giovedì 12 e venerdì 13 marzo, quando le centraline Arpae segnarono rispettivamente valori di 52, 53 e 51 microgrammi per metro cubo di aria, a fronte di un limite massimo di 50. Nei sette giorni successivi i valori sono sempre rimasti nei limiti, giusto giovedì 19 il valore più alto è stato 50, che non va considerato uno sforamento.

Non a caso l’amministrazione comunale, viste le restrizioni alla mobilità già ridotte per via del decreto agli spostamenti per servizi di prima necessità, ha stabilito di rinviare le due domeniche ecologiche del 15 e del 29 marzo, pur mantenendo in vigore tutte le altre disposizioni anti inquinamento contenute nel Piano regionale integrato per la qualità dell’aria che era stato sottoscritto in autunno con validità fino al 31 marzo.

Le ultime settimane

Nonostante le restrizioni anti contagio, giovedì 12 marzo ci sono stati sforamenti nella concentrazione di Pm10 anche a Parma (53), Reggio Emilia (57), Modena (59) e Bologna (52), mentre i superamenti più recenti riguardano Piacenza, dove mercoledì 18 marzo è stata rilevata una concentrazione di micropolveri di 52 microgrammi al metro cubo, e poi Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini, che per due giorni consecutivi, mercoledì e giovedì, sono salite ampiamente sopra i livelli massimi consentiti, con punte fino a 70 e 73 microgrammi per metro cubo. —

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