Nuova vita a due edifici storici Ma i lavori devono attendere
Ex caserma carabinieri ed ex dispensario torneranno ad essere operativi Entrambi saranno utilizzati da Clara, come sede e come ufficio per i servizi
COPPARO
Per molto tempo la palazzina dell’ex dispensario di via Alighieri, a Copparo, aveva incuriosito i cittadini per il suo, in pratica, abbandono. Negli stessi periodi, la palazzina dell’ex caserma dei carabinieri aveva superato diversi periodi di abbandono. In pratica, l’area di via Alighieri che si trovava tra il plesso scolastico e la Galleria Alda Costa da una parte, e il piccolo parco della torre piezometrica dell’acquedotto dall’altra, era considerato praticamente abbandonato. Nell’area, comunque, era stato ricavato una sorta di parcheggio, nello spiazzo dietro l’ex caserma, spesso utilizzato dai dipendenti comunali e, ovviamente, c’era l’archivio comunale, nel lato verso l’asilo Gulinelli, ricavato anni fa dalle ex scuderie della caserma.
Prima che ci fosse la fusione di Area con Cmv, l’azienda copparese per la gestione dei rifiuti aveva acquisito le due palazzine, intendendo impiegare la ex caserma come sede dell’azienda e l’ex dispensario (acquisito dall’Asl) come ufficio per i servizi, il tutto con un parco curato e un parcheggio rinnovato. L’intenzione era di muoversi di concerto e con la collaborazione dell’amministrazione comunale, in una sorta di joint venture che doveva portare ad una riqualificazione di un’area centralissima e rimetterla a piena disposizione della cittadinanza, con il trasferimento della sede centrale copparese di Clara nell’ufficio di proprietà, qualche posto macchina in più in un’area che non ne abbonda, anche se ci sarebbe un maggiore afflusso di automezzi, una volta che Clara si sarà insediata.
l’intervento
I lavori sono partiti, tempo fa, ed il primo risultato è che le palazzine sono state messe in sicurezza, nel senso che non saranno danneggiate da una chiusura ulteriore.
Le due palazzine, dopo questa prima messa in sicurezza, hanno visto una interruzione dei lavori. Se l’ex caserma ha beneficiato di alcuni interventi importanti, e ne serviranno altri, per la palazzina dell’ex dispensario si trattava di eliminare le barriere architettoniche. Adesso, comunque, e da qualche mese, i lavori sono fermi.
Per quale ragione? «Una ragione molto semplice – ci spiega Sandro Pelati, il quale ha seguito i lavori di ristrutturazione come responsabile tecnico dell’azienda Area prima e Clara poi–: la presenza dell’autorità Arera indirizza le azioni operative e gli investimenti. Alla creazione di Clara, la fusione ha da una parte aumentato la massa critica dei comuni interessati, dall’altro ha portato a scelte importanti in direzioni diverse. Se, da una parte, l’obiettivo è ancora quello di arrivare alla sede operativa di Clara e ristrutturare e rivitalizzare la zona, è chiaro che i tempi di intervento sottintendono ad altre priorità. La nostra non è un’azienda che punta al profitto, quindi dobbiamo puntare ad investire nel modo migliore gli eventuali utili, utili che non possono essere eccessivi, visto che chiediamo il contributo dei cittadini».
«Le indicazioni dell’authority mettono al primo posto gli investimenti per il miglioramento del servizio e la realizzazione delle nuove aree ecologiche. Quindi, i fondi operativi utilizzabili dall’azienda, per il momento, andranno in quella direzione», conclude Pelati. —
Alessandro Bassi
© RIPRODUZIONE RISERVATA
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