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«Ho il coronavirus» Ma è una bugia per evitare i controlli dei militari

Scompiglio sabato mezzogiorno in piazza Umberto I Una donna straniera ha prima iniziato a urlare in tabaccheria poi ha mentito sul contagio

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PORTOMAGGIORE

A volte più che la paura del coronavirus è la paura di essere denunciata perché si violano i divieti imposti in questo periodo di emergenza. Fino ad arrivare a urlare di essere contagiata. È quanto accaduto sabato mezzogiorno in pieno centro a Portomaggiore, coinvolta una donna di nazionalità brasiliana, la quale ha concluso la giornata con una serie di denunce, che vanno dal reato di violenza e minaccia a pubblico ufficiale al reato di oltraggio a pubblico ufficiale, fino al procurato allarme e - quanto mai attuale - la denuncia per inosservanza dei provvedimenti dell’autorità (articolo 650).

la segnalazione

Tutto è cominciato alle 12.15 circa di sabato, quando una pattuglia del Nucleo operativo e radiomobile del comando compagnia carabinieri di Portomaggiore, ha ricevuto la segnalazione della presenza di una donna, la quale in piazza Umberto I stava urlando a voce alta ed infastidiva i (pochi) passanti. Giunti immediatamente sul posto, i carabinieri hanno verificato che le urla provenivano dall’interno di una tabaccheria della piazza. Urla di una donna che, una volta entrati nel negozio i militari operanti, si è rivolta a loro con frasi offensive. Invitata ad uscire dalla tabaccheria e ad avvicinarsi all’autovettura di servizio, la donna - poi verificato che è di nazionalità brasiliana - si è gettata a terra, per poi alzarsi d’improvviso e con gesto fulmineo ha cercato di colpire con calci e pugni entrambi i carabinieri.

«ho il coronavirus»

I militari nel frattempo, hanno richiesto anche l’intervento dell’ambulanza e, a quel punto, la donna ad alta voce ha urlato la frase “State attenti ho il corona virus. Sono malata di coronavirus”, creando così terrore e sgomento tra le persone presenti in quel momento in piazza, compresi i gestori delle poche attività aperte.

I sanitari sono riusciti a sottoporre subito la donna ad alcuni accertamenti obbligatori, i quali hanno permesso di appurare che la straniera in questione aveva mentito, non presentando alcun sintomo del coronavirus e che, quindi, la precedente esternazione era unicamente dovuta alla volontà di creare allarme, allo scopo di evitare il controllo dei militari.

Per questo motivo, e visto che - fra l’altro - la donna in questione non era in grado di fornire un motivo valido circa la sua permanenza fuori dalla propria abitazione privata (e non essendo inoltre in possesso della necessaria autocertificazione), la stessa è stata denunciata in stato di libertà per una lunga serie di reati. —

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