La Nuova Ferrara

Ferrara

l’infrazione a copparo 

Nel market non solo cibo e farmaci Ma di sabato la norma lo vieta Denunciato il titolare dell’attività

2 MINUTI DI LETTURA





In barba alle regole, all’interno del suo negozio aveva esposto e offriva al clienti prodotti non di prima necessità, come il cibo. Per questo motivo il titolare di un supermercato di Copparo sabato è stato denunciato dai carabinieri, impegnati nell’attività di controllo per l’emergenza coronavirus.

I militari hanno applicato quando prevede una norma ben precisa, stabilita proprio per evitare affollamenti e una possibile una possibile ulteriore circolazione della malattia.

la regola

Nella giornata di ieri, domenica, i supermercati dovevano restare a serrande abbassate, come viene espressamente previsto dall’ultima ordinanza firmata dal presidente della Regione Stefano Bonaccini. E così è stato. Resta comunque in vigore la norma contenuta in una precedente ordinanza, che stabilisce nei prefestivi (quindi il sabato, come nel caso copparese) l’impossibilità per i punti vendita di tenere aperti quei reparti dedicati all’offerta di prodotti non appartenenti alle categorie degli alimentari e dei farmaci. Una regola piuttosto chiara, seppure di non semplice applicazione da parte degli esercizi commerciali. Come del resto non deve essere semplice, nemmeno per i gestori di un’attività, raccapezzarsi rispetto a regole che, in questo frangente caratterizzato dall’emergenza sanitaria, cambiano di giorno in giorno. Resta il fatto che la sua inosservanza è costata una denuncia piovuta sul capo del titolare del supermercato copparese.

l’operazione

Il controllo che ha visto protagonisti i carabinieri della stazione di Copparo è stato effettuato nella giornata di sabato. all’interno di un punto vendita che si trova in via Michelangelo.

Una volta entrati, i militari non hanno potuto fare a meno di notare che nella disponibilità dei clienti c’era un po’ di tutto; non certo solamente alimentari e farmaci. E per gli altri prodotti merceologici non c’era alcuna segnalazione del fatto che non si potessero acquistare.

Prontamente il titolare dell’attività è stato denunciato sulla base dell’articolo 650 del codice penale, in pratica per il reato di inosservanza dei provvedimenti stabiliti dall’autorità. In particolare per aver infranto quanto è stato disposto dal decreto del presidente del Consiglio dei ministri dell’11 marzo scorso. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google