Coronavirus, sondaggio sull'efficacia del Plaquenil
Stefano Volinia, un ricercatore di Unife cerca collaborazione tra i pazienti che assumono il farmaco: ha mostrato buoni risultati contro il virus, se molti pazienti rispondono alle tre domande potrebbero darci utili indicazioni per la terapia
FERRARA. Stefano Volinia, è un professore ordinario dell’Università di Ferrara, un bioinformatico che nella lista di Clarivate Analytics, società statunitense specializzata in analisi condotte in ambito scientifico, compare tra i 6mila ricercatori internazionali più citati per l’autorevolezza e affidabilità dei loro studi. In questi giorni, assieme al suo gruppo di ricerca, ha avviato un sondaggio on line per verificare l’efficacia di una possibile terapia per il Coronavirus. La base di partenza sono i risultati positivi associati all’uso di un farmaco usato per malaria e artrite reumatoide: il Plaquenil, nome generico idrossiclorochina.
Associato all’Azitromicina, un antibiotico, potrebbe rappresentare per una parte degli scienziati un’arma potenziale contro l’epidemia. Se ne parla negli Stati Uniti, in alcuni studi comparsi su riviste specialistiche, in Francia, dove la ricerca ha già iniziato a muoversi, e anche in Italia. «I risultati sono molto buoni in vitro e anche in un paio di circoscritti trial clinici (uno francese) - conferma il prof. Volinia - Adesso l’Oms ha cominciato alcuni grandi trials clinici per questo e altri farmaci. Ci vorrà un paio di mesi, speriamo meno».
Volinia ha pensato quindi di contattare i pazienti che assumono il Plaquenil per capire se l’uso dell’idrossiclorochina, può tenere lontana la malattia. Potremmo presto avere un primo risultato, se riuscissimo a raggiungerli. Semplicemente intervistandoli», spiega Volinia. Un appello rivolto in particolare alle associazioni dei pazienti. Finora sono giunte alcune centinaia di risposte al questionario(3 domande) reperibile sul link: https://www.surveymonkey.com/r/plaquenil. —
<SC1038,169> RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
