La Nuova Ferrara

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la segnalazione 

«Costretto ad uscire di casa per le terapie contro diabete»

Margherita Goberti

Solo il Centro distribuisce gratis al vecchio S.Anna il glucometro e le strisce  «Perché debbo recarmi lì, quando a Rimini basta la ricetta del medico curante?»

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«In questo momento particolarmente drammatico, ci dicono di stare in casa e io sono stato costretto ad uscire, prendere l’automobile, andare alla Cittadella della salute per ritirare presso il Centro antidiabetico, il nuovo apparecchio per misurare la glicemia e le strisce relative».

Controlli a giorni fissati

Il paziente, che risiede al Barco, apprezza tantissimo che, in giorni fissati, vengano distribuiti gratuitamente questi dispositivi medici per chi è affetto da questa patologia, soprattutto il nuovo apparecchio che servirà per diversi anni. Ma ciò che non riesce a comprendere è il motivo per cui le strisce che vengono usate dai diabetici quotidianamente e più volte al giorno, a Ferrara vengano consegnate con una procedura tale da costringere un paziente a non poter usufruire di una ricetta del proprio medico di base, ma solo di quella rilasciata dal medico che presta servizio al Centro.

«Dico questo e lo sostengo – prosegue – perché avendo esaurito le strisce che ci vengono regolarmente consegnate in un numero standard ho avuto modo di verificare che a Rimini è diverso». Dispositivi, ricorda, che vengono assegnati dopo la visita di controllo che si effettua ogni sei mesi e «anche questo lasso di tempo per certi pazienti gravi che fanno ad esempio anche quattro insuline al giorno mi sembra troppo lungo, ma lasciamo perdere». «Bene – spiega – mi sono trovato in Romagna e precisamente a Rimini, ed essendo rimasto senza strisce mi sono recato da un medico del luogo che mi ha fatto una ricetta con la quale sono andato in farmacia e ho avuto senza problemi le mie strisce».

Rimini diverso da Ferrara

E allora, si chiede: perché a Rimini, in Romagna, e sempre nella stessa Regione di appartenenza di Ferrara, la erogazione delle strisce è diversa? «Ho chiesto spiegazioni al mio medico di base – prosegue – che mi ha semplicemente risposto che qui vige questo procedimento: il perché a Rimini si segua altra procedura, non l’ha saputo dire». «E dire – continua – che se le strisce costassero poco allora si potrebbe sorvolare, ma una confezione da 25 costa ben 35 euro ed usandone due o tre al giorno si fa presto ad esaurirle».

Per non intasare il Centro antidiabetico, alcuni anni fa, si poteva nei casi meno gravi, scegliere di essere seguiti dal proprio medico di base: a parte la competenza che non sempre può essere come quella del medico del Centro con specializzazione specifica, ma così facendo non si aveva diritto alle strisce che sono per un diabetico molto importanti, sia che faccia uso di insulina dosata a secondo del livello di glicemia nel sangue, sia da chi adoperi le pastiglie che deve comunque controllarla; se è troppo alta oppure se è troppo bassa in entrambi i casi, è la striscia inserita nell’apposito apparecchietto che dà immediatamente il risultato per cui il paziente può regolarsi in proposito, senza rischiare il coma diabetico che può insorgere in entrambi i casi se non opportunamente valutati.

«Per questo molti diabetici hanno scelto di ricorrere al Centro antidiabetico, situato alla Cittadella della salute, dove c’è anche una dietologa che può dare consigli utili, si viene controllati con la misurazione immediata della glicemia e si possono avere l’apparecchio per misurarla e le famose strisce in discussione. –

Margherita Goberti

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