Il laboratorio acquista duecento kit per le analisi
Il laboratorio analisi del sant’Anna, dopo aver preso contatti con quello di Pievesestina (per la verifica dei primi test) e aver avviato la formazione del personale, sta cercando di mettersi nelle condizioni di poter processare i tamponi eseguiti sui pazienti del Sant’Anna. Sono stati infatti acquistati i primi 200 kit che, assieme ai reagenti, permetteranno alla struttura di operare a regime. Un obiettivo previsto per i prossimi giorni.
In provincia, stando ai dati diramati ieri dall’azienda sanitaria, si attende ancora l’esito di 148 tamponi, un ritardo che complica la definizione della diagnosi e anche l’organizzazione dell’assistenza ai pazienti Covid, finché non vengono dichiarati positivi o negativi. Nei giorni scorsi, con una donazione da parte degli Ordini dei medici, dei radiologi e delle ostetriche, è stato acquisito (costo: 30mila euro) un analizzatore di tamponi, che darà la possibilità all’azienda ospedaliera di elaborare gli esiti dei test. Il personale, per acquisire la competenza necessaria e gestire al meglio l’impianto, si è messo in contatto nei giorni scorsi, tramite teleconferenza, con i formatori di Ab Analitica, l’azienda che ha venduto la macchina. Nel frattempo il Sant’Anna ha acquistato una maxi-fornitura di reagenti per l’esecuzione, in autonomia, di circa 200 test al giorno. Un obiettivo che dovrebbe garantire al Sant’Anna di fronteggiare un ulteriore incremento dei ricoveri mantenendo bassi i tempi di risposta. Il costo dei reagenti è di 730.065 euro più Iva (890.679 euro, Iva compresa); la data di consegna - come termine finale - è indicata «entro il 30 giugno 2020». —
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