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La mappa dei lutti si allarga ancora: Ostellato, S.Agostino, Pieve e Alberone

La mappa dei lutti si allarga ancora: Ostellato, S.Agostino, Pieve e Alberone

Deceduto 85enne che frequentava il giro della prima vittima centese. Il dolore di una nipote: avremmo voluto confortarlo

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FERRARA. Altre quattro morti, che incrociano storie e affetti ferraresi. Il terribile conto dell’epidemia cresce con i lutti di Alberone di Cento, di Pieve di Cento, di Sant’Agostino e di Ostellato.

La vittima di Alberone è un uomo di 85 anni che era ricoverato a Cona dal 9 marzo scorso, curato in uno dei reparti che ospitano pazienti Covid positivi. Vedovo, l’uomo viveva assieme al fratello, altrettanto anziano. Quest’ultimo frequentava lo stesso bar della prima vittima centese, un 77enne. La vittima era quindi legata allo stesso ambiente, pur andando al bar a XII Morelli. Il decesso è avvenuto sabato scorso, ma l’ufficialità della notizia e la conferma del contagio sono arrivati soltanto ieri.



Era al Sant’Anna anche la seconda vittima registrata nella giornata di ieri dall’Asl ferrarese, una donna di 71 anni, di Pieve di Cento. E la donna di Ostellato, 82 anni, che si è arresa nel pomeriggio a Cona. Arriva invece da Brescia la notizia della morte di Luigi Villani, persona nata e cresciuta a Sant’Agostino ma che da qualche tempo viveva in Lombardia. Aveva 76 anni.


La lettera. «Ciao Luigi, ciao zio. Ci hai lasciato in questo maledetto marzo che ha vinto anche una roccia come te capace di irridere nel tempo malanni che avrebbero stroncato un intero esercito. La vita negli ultimi tempi ti aveva portato lontano dalla nostra Sant’Agostino ma noi tutti sappiamo che il tuo cuore era qui nella tua casa, nel tuo paese, nella tua terra», scrive la nipote Sandra, esternando la pena della famiglia per non aver potuto portare sollievo nel momento della sofferenza. «Sei rimasto solo senza il conforto di un viso a te caro, di una mano stretta alla tua – scrive – Perdonaci Luigi, perdonaci zio, ma non è dipeso dalla nostra volontà. Il non poterti assistere, il non poter essere al tuo fianco in quest’ultimo momento ci è stato imposto, ci è stato ordinato. Forse adesso ti sei riunito a mamma e papà, a nonno e nonna. Forse adesso hai incontrato di nuovo qualche vecchio amico che ti aveva preceduto e forse adesso sei seduto in uno dei tavolini del “Bar Celeste” a sorseggiare una birretta ghiacciata, a fumare una bella MS e a spettegolare su chi è rimasto li sotto a tribolare per niente o forse per tutto. Adesso Luigi ti salutiamo con un cenno d’intesa a modo nostro, in quel modo schivo nella forma ma che nel cuore aveva scolpito tutto l’amore che provavamo per te. Ciao Luigi, ciao zio, che la terra ti sia lieve».



L’elenco del dolore.  Nel giro di dieci giorni il bollettino provinciale ha annotato una luttuosa sequenza che cresce ormai di giorno in giorno, a partire dal primo caso – l’85enne ex impiegato del petrolchimico, di Ferrara, deceduto venerdì 13 marzo – seguito da una donna di 84 anni, di Ferrara, da un 77enne di Cento, da un 60enne di Voghiera (il 15 marzo ma confermato il 19 marzo con l’esito postumo del test) e da un 73enne di Ferrara, il 16 marzo quindi da un 75enne di Goro, un 88enne di Poggio Renatico e una 68enne di Ferrara. Nei giorni scorsi anche Santa Maria Maddalena ha registrato il suo primo decesso, un pensionato che aveva lavorato al petrolchimico.

Il bollettino. Il contagio continua a crescere. Nella sola giornata di ieri gli ospedali ferraresi hanno ricoverato 34 persone per sospetto Covid, mentre sono arrivati i risultati positivi di 23 tamponi effettuati nei giorni scorsi: riguardano pazienti di Argenta (2), Cento (3), Copparo (1), Ferrara (12), Poggio Renatico (1), Portomaggiore (1), Voghiera (1) e Pieve di Cento (2), questi ultimi che andranno nei report dell’Asl ferrarese alla voce “fuori provincia”. Masi Torello, Lagosanto e Jolanda di Savoia continuano a non aver concittadini contagiati.

La gran parte dei nuovi ricoveri è stata disposta a Cona (23, tra cui 11 residenti nel capoluogo), gli altri a Lagosanto (7), Argenta (1) e Cento (1).

Ieri l’Asl ha disposto ed effettuato altri 61 tamponi, ma per i risultati occorrerà attendere. Finché le analisi non saranno dirottate sul laboratorio di Cona che sta muovendo i primi passi, andrà così. Sta andando così: in arretrato ci sono complessivamente 148 test che attendono una risposta ufficiale, da tutti i comuni del ferrarese; in sostanza il lavoro di tre giorni. Il dato indica, tra l’altro, che la fotografia scatta anche ieri è una cartolina dal passato, rappresenta la realtà com’era prima del weekend.

Isolamento. Quarantanove ferraresi sono stati messi in isolamento domiciliare, nelle proprie abitazioni (o in un alloggio utile a non aver contatti con altri) nei comuni di Ferrara (27), Argenta (4), Cento (2), Copparo (1), Fiscaglia (1), Portomaggiore (4), Terre del Reno (3), Vigarano Mainarda (2) e Voghiera (5). A loro si aggiungono le 23 persone in sorveglianza telefonica: una ad Argenta, tre a Bondeno, due a Cento, tre a Ferrara, quattro a Poggio Renatico, una a Terre del Reno, otto a Vigarano e una a Voghiera. Per 76 ferraresi, la giornata di ieri ha invece rappresentato la fine della sorveglianza o dell’isolamento.

Dal 24 febbraio, quand’è cominciata l’attività emergenziale in provincia, la nostra Asl ha sottoposto a sorveglianza 1.106 persone, per 494 il periodo è già concluso. I tamponi hanno dato 174 risultati positivi, nove per residenti di altre province presi in carico nel Ferrarese. —

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