«Attivate la delega per gli anziani Serve nei momenti di emergenza»
Poste Italiane invita all’accredito su conti o libretti collegati ai Postamat «Un modo per evitare la riscossione in contanti e risparmiarsi rischi»
il vademecum
«Mia madre è malata, la sto tenendo in casa ma dovrebbe ritirare la pensione sua e di mio papà di cui ha delega: vorrei evitare di metterla in fila alla Posta, ma non ha un conto dove depositare, solo libretto per ritirare. Posso ritirare io le pensioni dei miei genitori con una delega e documenti? ». No, purtroppo, non è possibile – spiegano gli addetti – la procedura per attivare la delega (con autenticazione e poi accreditamento tramite Inps all’ufficio postale scelto) è lunga e adesso non c’è tempo. Ma il caso sollevato in un post su Facebook da un ferrarese sui propri genitori, può servire ad esempio, potrebbe essere l’occasione per cambiare il modo di riscuotere la pensione dei vostri cari (genitori anziani o nonni), evitando di farli recare agli sportelli degli uffici postali, accreditando la pensione su un conto corrente (postale o bancario) o sul libretto postale. Dunque, i familiari più vicini e diretti – questo il consiglio degli addetti ai lavori – si attivino al più presto – anche solo in modo preventivo – per dare il via alla procedura di delega, sia per la riscossione o per potere fare operazioni sul libretto. Libretto che potrebbe anche essere “collegato” ad una “carta libretto”, tessera gratuita per prelevare soldi al Postamat.
Poiché comunque le pensioni vengono accreditate in massima parte su conti e libretti a chi ne ha fatto richiesta da tempo, Poste Italiane adesso con il piano straordinario attivato per le pensioni al tempo del Coronavirus, sollecita ulteriormente gli utenti ad accreditare la pensione, a non riscuoterla in contanti e soprattutto ad usare il Postamat. Come dicevamo per accreditamenti e versamenti sul libretto postale sarebbe necessario farsi fare sempre – i familiari più stetti – una delega per poter comunque eseguire operazioni in situazioni di emergenza, anche temporanee come si spera essere questa dell’emergenza Coronavirus. Anche perché spiegano gli addetti «ormai si dovrebbe prendere coscienza che viviamo in una epoca digitale e occorrerebbe adeguarsi evitando di usare il meno possibile il contante». Chi va a ritirare la pensione, infatti, è sempre a rischio anche se occorre ricordare che il fenomeno di furti, raggiri o rapine di anziani si è attenuato parecchio – dopo le campagne di informazione e soprattutto gli accreditamenti –, fenomeno contro cui Poste garantisce comunque assicurazioni a garanzia. Nei giorni che verranno, il problema si riproporrà: per questo verranno potenziati i controlli delle forze dell’ordine per evitare anche che pensionati e utenti in fila si accalchino troppo, che non perdano il controllo viste le attese previste e si evitino raggiri o furti. Per questo motivo Poste Italia rinnova l’appello a tutti di seguire in modo scrupoloso gli scaglionamenti decisi (uffici, giorni e lettere), che potete trovare nella tabella pubblicata qui sopra. –
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