Bilancio comunale “buco” di milioni «Aiuto dal governo»
Rette, parcheggi, musei e anche multe: drastiche riduzioni L’assessore Fornasini: servizi a rischio senza stanziamenti
Il Comune sta rinunciando a introiti «per milioni di euro, su base annua», al fine di aiutare le famiglie in questa emergenza, ma si tratta di una situazione non sostenibile senza un intervento governativo di sostegno. A dirlo a chiare lettere, dopo gli allarmi lanciati nei giorni scorsi dall’Anci, è l’assessore al Bilancio, Matteo Fornasini. Se a Bologna hanno calcolato in 5 milioni di euro il costo mensile dell’emergenza per le casse comunali, a Palazzo Municipale non si danno cifre in divenire ma le calcolatrici sono in funzione eccome, «non abbiamo un problema di flussi di cassa e il tema non è tanto quanto si può resistere, ma il nuovo decreto governativo non può dimenticarsi dei Comuni come ha fatto il Salva Italia, pena la cessazione dei servizi: non dimentichiamo che noi continuiamo a pagare il personale e una quota di spese fisse resta».
Gli introiti hanno cominciato a ridursi con il pagamento a marzo delle rette degli asili e delle mense di febbraio, che hanno riguardato appunto solo tre settimane su quattro: primi 80mila euro persi. L’intero marzo senza servizi costerà 240mila euro, e così avanti per ogni mese perso. Già da settimane, poi, con la riduzione degli spostamenti e del traffico in centro si stavano riducendo gli introiti dei parcheggio, che sono cessati del tutto a partire dal 18 marzo, con la decisione della giunta di non far pagare più all’interno delle strisce blu e nei parcheggi strutturali, destinato ad essere confermato probabilmente fino al 6 aprile. I musei chiusi si pagano in termini di mancati introiti per una quota degli 1,8 milioni di euro d’introiti annuali, ancora incalcolabile il buco creato dall’imposta di soggiorno, che vale 750mila euro sempre su base annua. Da non trascurare il crollo degli incassi da multe (ormai non si circola più e la Polizia locale è impiegata nei controlli Covid), più o meno 5 milioni di euro in dodici mesi. Tutto da valutare l’impatto del rinvio dei pagamenti di Cosap e pubblicità dal 31 marzo al 15 luglio, una partita da oltre 2 milioni di euro.
Non ci saranno impatti invece su Imu e addizionale Irpef, sui redditi 2019. —
S.C.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
