Consorzio di Bonifica La campagna irrigua anticipata al 1º aprile
Dalle Vacche e Monti spiegano le scelte per virus e siccità «Combattiamo con due emergenza: sanitaria e climatica»
Due emergenze da affrontare per il consorzio di Bonifica in questo inizio di primavera. Una è di carattere sanitario, l’altra più climatica derivata dalla siccità.
«In queste settimane in conformità alle disposizioni governative - dichiarano il presidente Franco Dalle Vacche e il direttore Mauro Monti - il Consorzio ha adottato diverse misure organizzative per il contenimento del contagio da Sars-Cov2 e rivolte al distanziamento sociale dei dipendenti nelle singole sedi. Le misure organizzative finora adottate, con la collaborazione e l’intesa delle rappresentanze sindacali, permettono comunque di avere in servizio un organico, che per quanto riguarda il personale operativo è pari a circa il 70% della disponibilità complessiva ed il 30% del personale impiegatizio. L’adozione di queste misure organizzative ci permette di perseguire un duplice obiettivo: limitare la presenza dei dipendenti e nel contempo garantire una riserva di personale che, qualora quello in servizio dovesse risultare essere costretto per motivi sanitari ad essere assente dal lavoro ci permetterà di mantenere un organico adeguato ai compiti istituzionali, sicurezza idraulica e irrigazione. L’attuale assetto permette quindi seppur con comprensibili e prevedibili ritardi, di mantenere lo svolgimento dei compiti».
Criticità meteo
A questa condizione si aggiunge la situazione meteorologica, che sta creando ulteriori difficoltà ai consorziati agricoli, abbiamo accelerato la preparazione dei nostri impianti di prelievo e contestualmente è stato preallertato il Consorzio di Bonifica del Burana per derivare acqua da Po attraverso l’impianto di Pilastresi.
«La campagna irrigua ordinaria - dicono - è perciò anticipata al 1 aprile prossimo. Si evidenzia che per portare a termine alcuni cantieri di ripresa frane e di messa in sicurezza della viabilità, per limitate porzioni del territorio si potrà riscontrare un contenuto ritardo nel completo invaso delle canalizzazioni. Infine, in linea con quanto prescritto dai provvedimenti legislativi in essere, l’invito è di non recarsi di persona presso gli uffici, che rimangono comunque aperti durante i consueti orari e possono offrire assistenza telefonica, ad utilizzare la posta elettronica. A questo proposito, sul sito istituzionale si possono trovare tutte le informazioni. Qualora, invece, occorra necessariamente raggiungere gli uffici in sede e quelli presenti sul territorio, non sarà possibile accedere senza aver preventivamente concordato un appuntamento e seguendo alcune regole. L’accesso, infatti, sarà consentito nel rispetto delle seguenti condizioni: indossare sempre la mascherina protettiva, mantenere sempre la distanza minima di un metro dal personale del Consorzio anche nel momento in cui sia necessario porre firme su documenti o strumenti digitali, sarà vietato l’uso dei servizi igienici o di altri locali del Consorzio e sarà necessario rispettare altre eventuali procedure impartite dagli operatori». —
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