La Nuova Ferrara

Ferrara

FERRARA

Coronavirus, pescava nel Burana: denunciato dalla Polizia provinciale

Coronavirus, pescava nel Burana: denunciato dalla Polizia provinciale

Sulle sponde del canale, a Mizzana, l'uomo aveva piazzato una postazione di pesca con tre canne, bancali e attrezzi scaricati da un furgoncino: le sue giustificazioni: facevo pesca solitaria e contro la noia,  non  ammessa dal decreto anticontagio...

2 MINUTI DI LETTURA





FERRARA. Stava pescando con tre canne e al suo fianco aveva un guadino con tutte le attrezzature scaricate da un furgone: una postazione da pesca sulle sponde del canale Burana, a Mizzana, con la presenza di due bancali e un’asse di legno, oltre a due picchetti poggia canna conficcati nel terreno.

Ma non poteva stare lì: per questo motivo un pescatore ferrarese è stato denunciato dalla Polizia provinciale a Mizzana per non avere rispettato le misure urgenti per contenere il diffondersi del Coronavirus.

Il pescatore è stato denunciato dopo i controlli messi in campo dalla Polizia provinciale che lo hanno pizzicato lungo le sponde del canale Burana a Mizzana, nel comune di Ferrara, mentre stava pescando con tutte le attrezzature che aveva scaricato da un furgone parcheggiato lì a fianco.

E non era casuale la sua presenza, poichè da giorni erano giunte segnalazioni al Comando della Polizia provinciale diretta da Claudio Castagnoli, e sulla base di queste una pattuglia ha potuto accertare la presenza sul posto di una postazione da pesca, con la presenza di due bancali e un’asse di legno, oltre a due picchetti poggia canna conficcati nel terreno.

In seguito ad un secondo appostamento, il giorno seguente, gli stessi agenti hanno sorpreso l’uomo intento a pescare e a nulla sono valse le motivazioni che ha dato agli agenti: «abito poco distante, qui vicino» e «non sono venuto in contatto con altre persone».

È quindi scattata la denuncia per il mancato rispetto delle norme che impongono a chiunque di restare a casa durante l’intera fase di emergenza da Covid-19, a meno di esigenze indifferibili, per evitare possibili fonti di contagio.

La pesca solitaria e soprattutto praticata perchè ci si annoia a casa non sono “motivi inderobagibili” del decreto “#Iorestoacasa”.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google