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Florovivaisti in attività clienti spariti «Al macero»

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I florovivaisti ferraresi saranno presto costretti a mandare al macero migliaia di piante e fiori in un periodo in cui si genera il 60-65% del fatturato. Michele Boarini, produttore di Cia Ferrara, dal suo impianto di 15.000 mq a Voghiera produce ed esporta fiori e piante ornamentali in vaso: «La situazione è tragica soprattutto per i produttori di fiori e piante ornamentali, perché anche se il settore florovivaistico fa parte delle attività agricole consentite, di fatto noi abbiamo perso tutti i canali distributivi, visto che i fiori non sono considerati un bene “essenziale”. La grande distribuzione in questo periodo non ha rifornito i reparti; i garden center e i negozi al dettaglio sono chiusi da qualche settimana e i mercati esteri anch’essi bloccati. Niente cerimonie né fiere primaverili». Questa crisi si ripercuoterà su tutta la filiera, perché «se le aziende non otterranno liquidità immediata non riusciranno a pagare i fornitori. E per ottenere credito serve presentare tanta documentazione e molte banche sono in difficoltà a gestire l’emergenza, quindi non si tratta di un percorso veloce. Molte aziende non ce la faranno». —

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