La Nuova Ferrara

Ferrara

agricoltura in crisi 

Gelate notturne Raccolti a rischio per albicocche, pesche e ciliegie

Gelate notturne Raccolti a rischio per albicocche, pesche e ciliegie

La temperatura minima nel Ferrarese è scesa a -4° Cavalcoli (Confagricoltura): danni quantificabili al 90% 

2 MINUTI DI LETTURA





Sono giorni delicati per molti agricoltori ferraresi alle prese con i capricci del tempo e il brusco calo delle temperature, soprattutto notturne che si stanno registrate in queste notti.

In particolare sono con il fiato sospeso gli imprenditori che hanno piantato frutteti di drupacee le più colpite in questo periodo particolare della fioritura.

E sono proprio gli alberi di pesco, albicocco e ciliegia che stanno soffreddo il brusco calo termine che si è verificato in questo inizio primavera con temperature rigide.

Sotto zero

L’altro notte ad esempio si sono toccate punte minime che hanno sfiorato i -5° gradi centigradi, mettendo seriamente a rischio la tenute dei frutteti anche perché il limite della resistenza è -2,7° gradi. Alcuni agricoltori per salvare i raccolti hanno dettate le vecchie tecniche di un tempo in assenza di serre riscaldate, sono stati accesi nelle campagne anche dei fuochi ovviamente custoditi per abbassare di qualche grado la temperatura e salvare l’intero raccolto di una stagione che rischia veramente di mettere in ginocchio un’attività agricola a causa di una forte gelata. Pesche ,albicocche e ciliegie sono le colture che rischiano di più in questa ultima decade di marzo, per il periodo di maturazione del fiore.

Raccolto a rischio

«I danni sono notevoli sulle drupacee – interviene Paolo Cavalcoli, Direttore di Confagricoltura Ferrara – in particolare le albicocche hanno sofferto molto e già in queste prime ore non è azzardato ipotizzare un danno quantificabile nel 90%. Notevoli danni anche per susine e ciliegie, mentre i danni dovrebbero essere inferiori, ma pur sempre considerevoli, per quanto riguarda le pesche. Le centraline dislocate su tutto il territorio provinciale hanno registrato temperature che in media sono andate da -2 gradi fino a -4 a seconda delle zone; per quanto riguarda le pere, così gravemente colpite l’estate scorsa dalla cimice asiatica e dalla maculatura bruna, al momento non è possibile comprendere quale sia l’entità del danno, anche se fortunatamente, stante l’attuale fase fenologica, non appare particolarmente elevato, mentre sulle mele il gelo provocherà, con ogni probabilità, danni qualitativi. Dalla mezzanotte della notte scorsa – conclude Cavalcoli - le (purtroppo) poche aziende che ne sono dotate, si sono difese attivando gli impianti antibrina e ciò ha consentito di contenere i danni su quegli impianti».

«Anche nella nostra provincia - dice la Coldiretti di Ferrara - si segnalano temperature al di sotto dello zero e quindi la preoccupazione per i possibili danni ai fiori di albicocco, pesco e ciliegio e per le verdure a foglia ancora in campo, oltre che per i primi turioni di asparago e le piantine di barbabietole in fase di emergenza». Danni ingentissimi ai frutteti segnalati anche da Cia Ferrara. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google