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I militari soccorrono un clochard al freddo

K.R.
I militari soccorrono un clochard al freddo

L’uomo infreddolito ha bussato ad un albergo dei Lidi I carabinieri lo hanno portato dai Volontari di strada

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LIDO ESTENSI

Clochard emiliano di 64anni soccorso dai carabinieri ed inserito in un appartamento gestito dai Volontari di strada, grazie al progetto “Emergenza freddo” , sostenuto dal Comune.

Nella notte tra martedì e mercoledì un senzatetto ha bussato alla porta di un albergo dei lidi, chiuso in ottemperanza al decreto anti coronavirus, ma i titolari, non potendo accogliere la richiesta, hanno chiamato i carabinieri. Ed è qui che scatta un’operazione di solidarietà.

cosa è successo

La pattuglia del Nucleo Radiomobile di Comacchio, giunta sul posto, fa accompagnare in ambulanza il 64enne all’ospedale del Delta per tutti glia ccertamenti sanitari e, contestualmente chiama Maria Nanetti Mazzola, coordinatrice dei Volontari di strada del Lido delle Nazioni. «In ospedale il senzatetto è stato sottoposto a lastre, al tampone per rilevare eventuale contagio da coronavirus e ad altri esami – spiega Maria Nanetti Mazzola – e i carabinieri di Comacchio, che hanno seguito la vicenda, hanno mostrato che batte un cuore sotto alla divisa. Voglio ringraziarli, sono stati i nostri eroi, perché si sono presi in carico l’uomo, che nessuno ha mai visto prima ai lidi e che nessuno di noi volontari conosceva. Dopo gli accertamenti, tutti negativi, è stato affidato a noi. Ringrazio i carabinieri per la sensibilità mostrata. Siete i nostri eroi».

i volontari

Alle 2.30 di ieri, una volta dimesso dall’ospedale, il clochard è stato accompagnato nell’appartamento gestito dai volontari di strada in uno dei sette lidi, dove sono ospiti altri 4 clochard. «Il Comune si sta attivando per reperire i fondi necessari a prorogare l’affitto invernale, scaduto il 20 marzo, di altri due mesi – conclude Maria Nanetti Mazzola –; in questo modo possiamo assicurare un posto caldo e sicuro per persone che non hanno nulla e che vivono solo con i nostri aiuti».

Il progetto “Emergenza freddo” consente ai volontari del gruppo coordinato dalla Mazzola, di impedire che si consumino tragedie causate dai rigori dell’inverno. «Non so quanto il 64enne ha ringraziato per il gesto di carità e di sostegno che ha ottenuto – rimarca la coordinatrice dei volontari di strada –, ora sta bene. Voglio specificare che seguiamo altri che vivono da tempo nelle roulotte, che non intendono però abbandonare». —

K.R.

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