La lotta alle zanzare pronta a iniziare Ma senza porta a porta
I tecnici cominceranno usando il drone e i mezzi attrezzati Da aprile e fino all’autunno saranno impiegate dieci persone
COMACCHIO
L’approssimarsi delle festività pasquali combacia con l’avvio dei trattamenti periodici contro le zanzare e proprio in questi giorni l’amministrazione comacchiese ha approvato il capitolato speciale d’appalto, relativo all’affidamento dei servizi di trattamento antilarvale e adulticida per la stagione. Per rendere ancora più incisiva la lotta contro i fastidiosi insetti notturni, si punta ad estendere il progetto sperimentale attivato lo scorso anno a Porto Garibaldi, anche sulle altre aree urbane, ossia il capoluogo di Comacchio e San Giuseppe. Parallelamente l’impiego del drone, da due anni a questa parte in uso nelle aree verdi allagate e difficilmente accessibili da uomini e mezzi, costituirà la nuova barriera d’urto all’invasione dei temibili pungiglioni.
i trattamenti
«Si auspica che possa cessare rapidamente l’emergenza da coronavirus – interviene Enrico Luciani, responsabile del Cead, Centro di Ecologia Applicata Delta del Po –, perché il servizio dei tecnici porta a porta, che lo scorso anno ha dato buoni risultati, in via sperimentale, a Porto Garibaldi, non potrà essere attuato. Se le condizioni lo permetteranno, si valuterà di partire a maggio, estendendolo anche al capoluogo e a San Giuseppe».
le tecniche
Con l’impiego di trappole ad anidride carbonica i tecnici del Caed, durante l’estate 2019, hanno scandagliato cortili e proprietà private, naturalmente con il benestare degli interessati, andando a caccia di eventuali focolai domestici e facendosi, al tempo stesso, interpreti di una campagna di sensibilizzazione, tesa ad evitare la presenza di acqua stagnante all’interno di vasi e sottovasi e promuovendo il ricorso alle pastiglie anti zanzare.
«Nel 2018 abbiamo distribuito gratuitamente 12mila pastiglie – prosegue Enrico Luciani –, ma nel 2019, coinvolgendo nella distribuzione anche gli uffici Iat di Comacchio e dei lidi, siamo arrivati a quota 55mila. Un grande successo, si considera che hanno aderito non solo i residenti, ma anche i turisti, i proprietari delle seconde case e le agenzie immobiliari».
da dove si inizia
Ad implementare le azioni d’urto contro l’esercito dei culicidi, nome scientifico delle zanzare, anche il drone, con l’obiettivo di trattare numerose aree incolte periurbane, quelle che di norma si allagano in occasione di eventi temporaleschi particolarmente significativi.
Le aree da trattare sono quelle a ridosso dell’abitato di Comacchio e le zone boscate che abbracciano i lidi Estensi e Spina. «Le attività di disinfestazione e di controllo – aggiunge Enrico Luciani –, come in passato dovranno essere assicurate sino ad ottobre e dovranno essere effettuate, sempre nel rispetto delle distanze di sicurezza, anche durante l’emergenza sanitaria, qualora questa si protraesse nel mese di aprile».
cosa è cambiato
Sono una decina gli operatori che da aprile sino alla Sagra dell’anguilla saranno incaricati di effettuare le disinfestazioni (con 3 mezzi per lotta adulticida e 5 per quella larvicida) e 5 sono, invece, i tecnici del Cead che si avvalgono dal 1991 della supervisione scientifica del Centro Agricoltura e Ambiente di Crevalcore (Bo), fondato dal celebre entomologo Giorgio Celli. «Trent’anni fa si chiudeva la stagione dei trattamenti al 15 settembre – conclude Luciani-; perché non c’erano più zanzare. Via via le condizioni climatiche sono cambiate e si è prolungato il periodo di infestazione». —
KATIA ROMAGNOLI
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