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Le elezioni possono attendere «Pensiamo all’emergenza»

Le elezioni possono attendere «Pensiamo all’emergenza»

La prospettiva del voto per le comunali si allontana, ma in consiglio non è priorità Cestari (Lega): «Atto di buonsenso». Corradi (Pd):«Impensabile votare ora»

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La prospettiva del voto si allontana e la campagna elettorale per le elezioni amministrative si allunga, di conseguenza. Anche se in questo momento, del dibattito politico-elettorale non vi è praticamente traccia, visto che tutti sono concentrati sull’emergenza coronavirus.

In ogni caso, il sindaco facente funzioni Simone Saletti è entrato pienamente in ruolo, dopo la decadenza di Fabio Bergamini, eletto consigliere regionale. Le posizioni delle varie forse politiche presenti in consiglio comunale convergono sull’esigenza di occuparsi della salute pubblica.

L’EMERGENZA

Michele Sartini (consigliere di Forza Italia) si concentra sulle misure a sostegno delle attività produttive: «Di fronte a una emergenza come quella del coronavirus dobbiamo solo rimandare e aspettare. Fare in modo di farci trovare pronti e in salute quando arriverà l'ora del voto. Adesso il governo si concentri sulle misure da intraprendere e che mi sembrano, al momento, un piccolo contributo di fronte alle esigenze delle categorie messe in crisi».

ATTO DI BUONSENSO

Il voto amministrativo non è in cima all’agenda per il deputato Emanuele Cestari (segretario locale della Lega): «La data del voto non è una priorità, visto il momento. Il differimento è un atto di buonsenso, visto che non sarebbe stato possibile svolgere in piena sicurezza la consultazione a maggio. Non capisco il governo francese, che ha fatto svolgere ugualmente le consultazioni, dieci giorni fa, per poi dover bloccare il secondo turno. Credo che, per prima cosa, occorra pensare alla sanità pubblica».

Concorde sulla saggezza del rinvio anche il segretario locale del Partito democratico, Tommaso Corradi: «Lo spostamento delle elezioni è una decisione di responsabilità. Sarebbe impensabile votare in questo momento. Consiglio comunale, sindaco e giunta continueranno a svolgere le loro funzioni sino alla fine di questa emergenza. E non ha senso spendere parole sulla campagna elettorale: ora è necessaria compattezza istituzionale, mettendo da parte il più possibile le contrapposizione politiche e ideologiche e mantenendo, comunque, come opposizione, il ruolo di controllo».

PAESI DA DIFENDERE

Secondo Luca Pancaldi (lista civica per Bondeno) «sarebbe stato inopportuno tenere una campagna elettorale in una situazione come questa. Se poi le elezioni si fossero tenute a fine maggio questo avrebbe significato che gli atti preparatori si sarebbero dovuti realizzare in un mese. Nell’immediato, chiedo all'amministrazione, oltre ad informare i consiglieri e la cittadinanza, di dirottare tutte le forze per attutire gli effetti della pandemia per le attività che risentiranno della chiusura forzata e che rischiano fortemente di chiudere per sempre, andando ad impoverire il nostro tessuto economico e sociale. Non ne faccio un sola questione economica, ma (pensando alle frazioni) immagino le conseguenze se dovessero chiudere quei luoghi importantissimi per la popolazione anziana, come i forni, le piccole botteghe e così via. Si dovrà rivedere il bilancio e rimescolarne i conti». —

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