Verso la divisione ventennale dei capi Per la Partecipanza è un nuovo avvio
Già deliberati i canoni per l’affitto da riconoscere all’ente Il presidente: la priorità è consegnare i terreni al più presto
CENTO
«Uno sforzo immane, cercare di dare risposte e andare incontro alle esigenze di tutti i capisti. Oltre al capo, i partecipanti agricoltori chiedono lotti in più per ampliare le loro attività. Puntiamo ad accorpare i terreni e ad assegnare tutto, per non lasciare incolti i lotti più piccoli. Un lavoro lungo e certosino, ma la priorità è consegnare i terreni perché siano lavorati».
Il consiglio della Partecipanza Agraria di Cento delibera i primi provvedimenti propedeutici alla divisione dei capi per i prossimi venti anni. Uno sforzo e una corsa contro il tempo, quelli descritti dal presidente Oliviano Tassinari: «Abbiamo deliberato i canoni da riconoscere all’ente nel territorio storico. Sulla divisione, siamo molto indietro, c’è ancora tanto da fare. Molti i capi già individuati, e nel giro di questa settimana avremo le mappe aggiornate per cominciare a consegnare ai partecipanti agricoltori i terreni».
I numeri
Nel registro dei Borghi redatto dalla Assunteria risultano iscritti 2.176 capisti, di cui 1.093 hanno manifestato la volontà di optare per la somma in denaro al posto del capo di terreno, 378 capisti hanno richiesto il capo di terreno sottostante e circostante la casa, 212 hanno richiesto il capo alla ventura, 3 il capo a frutteto, 7 non hanno espresso alcuna richiesta. Sono invece 483 i capisti che non parteciperanno alla divisione non avendo i requisiti della residenza norma di Statuto.
Se da un lato, la magistratura e l’Assunteria stanno procedendo nella identificazione dei 376 capi sotto la casa, dei 3 capi a frutteto di diritto e dei 207 capi alla ventura, per una superficie complessiva di 339.88.00 ettari, dall’altro il restante terreno da assegnare ai capisti, per una superficie di 752.20.31 ettari, andrà a soddisfare l’identificazione di 1.087 capi a favore dei capisti che hanno optato per la somma in denaro al posto dell’assegnazione del capo.
la somma da anticipare
«In linea di massima, il consiglio della Partecipanza ha già accantonato il terreno da cui ricavare la quota in danaro da destinare all’opzione. Così potremo anticipare la somma – spiega Tassinari –, che sarà poi da coprire. Stiamo lavorando con i Revisori dei Conti, che incontreremo nei prossimi giorni, per far sì che accettino l’utilizzo dell’avanzo di amministrazione per finanziare questo provvedimento. Un piano di ammortamento da ricostituire con parte dei proventi ricavati dai canoni di affitto del terreno agricolo. La difficoltà è riconoscere la quota che, non potrà essere anticipata come nelle passate divisioni, ma viste le coperture, potrà essere liquidata, non in 2, ma pare in 4 tranche».
Il consiglio ha inoltre approvato l’assegnazione in affitto per 10 anni di Ha 752.20.31 che si trovano nel comune di Cento. Definiti anche i canoni d’affitto. Da 0 fino a 5mila mq, per i capisti è fissato un canone di 400 euro a Ha, mentre per i non capisti è di 500 euro a ettaro; fino ai 10mila mq il canone per i capisti è di 450 euro a ettaro, per i non capisti 500 euro/ha; da zero a 15mila mq, per i capisti il canone è di 500 euro ad ha, per i non capisti di 550 euro; e per gli oltre 15mila mq un canone di 550 euro/ha per i capisti e di 600 euro per i non capisti. Per i frutteti, 700 euro/ha.
Un’ulteriore annotazioni: la detrazione cortile all’interno degli appezzamenti di terreno è di 50 a cortile, i maceri sono affittati a titolo gratuito e vi è l’obbligo di espianto dei frutteti fatto salvo la contrarietà dell’ente. —
Beatrice Barberini
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