Aveva ucciso il vicino Libero ma clandestino il questore lo rimpatria
Un pakistano 50enne era uscito dal carcere nel 2018 Da allora a Ferrara da irregolare nonostante l’espulsione
Dal 2018 era “libero” dopo aver scontato quasi 15 anni di carcere: un cittadino pakistano, 50enne, Talat Mohamood ad un controllo della Polizia in zona Gad è stato bloccato e poi espulso: e adesso si trova nel Centro di rimpatrio di Torino, in attesa di essere rispedito in Pakistan, come deciso dal questore Cesare Capocasa.
All’Ufficio immigrazione
A controllarlo sono stati gli ispettori dell’Ufficio Immigrazione della Questura di Ferrara durante i quotidiani controlli in zona Gad, dove hanno rintracciato lo straniero che aveva a suo carico l’obbligo di lasciare l’Italia per l’espulsione innescata nel 2018, quando uscì dal carcere dopo aver scontato la pena per omicidio. Lo straniero, clandestino, entrato illegalmente in Italia, la sera del 28 maggio 2004 nell’androne di casa sua, in pieno centro a Portomaggiore, assieme a suo fratello, Nazer Ahmad, (anche lui poi condannato) dopo una lite aveva colpito a morte con due coltellate un connazionale, Ansar Mohamood, per banalissimi “problemi condominiali” . Talat arrestato per omicidio, era stato processato e assolto in primo grado, quindi in Appello la sentenza veniva ribaltata con la condanna, confermata in Cassazione. Scontata la pena, usciva dal carcere il 5 gennaio 2018 con l’obbligo di allontanarsi dall’Italia e l’ espulsione di prefetto e questore, provvedimenti che aveva violato da allora.
Martedì scorso è stato fermato per un controllo e per le verifiche sulla sua identità veniva accompagnato in Questura per gli accertamenti: dove hanno scoperto tutto il suo passato ed emesso il decreto di espulsione. Su decisione del questore, è stato deciso subito l’ accompagnamento al Cpr (centro di permanenza per il rimpatrio) di Torino, da dove verrà successivamente imbarcato su un volo charter per Islamabad, Pakistan. Dalla questura di Ferrara viene ribadito che il controllo della regolarità sulla presenza degli stranieri che si trovano sul territorio italiano è compito primario delle forze dell’ordine e in primo luogo della Polizia di Stato, attraverso gli Uffici Immigrazione.
Controlli efficaci
Una azione che diventa ancor più efficace se poi viene seguita dall’accompagnamento ai Cpr e dai rimpatri di chi è in Italia da irregolare: spesso si tratta di persone indicate come “destabilizzanti” per ordine e sicurezza pubblica che commettono reati gravi, furti e altro o spacciano droghe: è questo il caso del pakistano, ritenuto “pericoloso” e di turbativa per l’ordine pubblico, per cui verrà rimpatriato. —
D.P.
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