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Per cozze e vongole controlli accurati L’Asl garantisce sui tesori dell’acqua

Per cozze e vongole controlli accurati L’Asl garantisce sui tesori dell’acqua

La salubrità dei molluschi viene monitorata dagli esperti  Nel corso di un anno eseguiti circa 1.200 campionamenti

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COMACCHIO

Non solo controlli sulle acque di balneazione, ma anche ai molluschi allevati nelle concessioni di vongole e cozze assegnate ai miticoltori tra i canali adduttori delle valli di Comacchio, in mare aperto e nella sacca di Goro.

In questi giorni, in particolare, è stata riavviata la raccolta delle cozze, propria di questo periodo, e il Servizio Veterinario dell’Asl di Ferrara è impegnato con i propri tecnici ad effettuare prelievi.

parametri da rispettare

«Lo scopo è monitorare cozze e vongole, per certificarne – spiega Antonio Tosi, dirigente veterinario del settore Igiene della produzione e della trasformazione degli alimenti di origine animale dell’Asl – la rispondenza ai parametri igienici e sanitari, per la successiva messa in vendita del prodotto. Il nostro monitoraggio comporta una verifica di tutti i parametri di salubrità. Le cozze, così come le vongole costituiscono una produzione primaria e l’attività, così come l’agricoltura, non ha subito uno stop in questo periodo».

Non tutti sanno che il monitoraggio include un settore in espansione, quello legato alla produzione delle ostriche, che vengono allevate in mare, in un’area prospiciente alla fascia costiera dei lidi nord. I parametri microbiologici e biotossicologici oggetto delle indagini di laboratorio riguardano in primis i valori di escherichia coli. «Le cellule algali producono tossine – prosegue Tosi – e i mitili sono organi filtratori, che accumulano queste sostanze e il parametro dell’escherichia coli deve essere inferiore a 230 Mpn, per evitare diarrea».

tre laboratori coinvolti

Nell’arco di un anno sono circa 1.200 i campionamenti eseguiti dai tecnici Asl nelle 22 distinte zone interessate dalla presenza di concessioni di mitili e sono tre le uscite in barca settimanali, tempo permettendo. «Oggi (ieri per chi legge,ndr) a causa del vento forte l’uscita è stata annullata e anche lo scorso anno ci sono state criticità nei mesi di maggio e novembre, molto piovosi».

Ogni monitoraggio viene comunicato agli operatori impegnati nella zona interessata, così che siano presenti, ma di norma viene sospesa la raccolta dei molluschi per due giorni, fin tanto che non giunge l’esito dei prelievi effettuati. Tre sono i laboratori di riferimento, ai quali vengono trasmessi a bordo di un furgone dell’Asl i campioni: il primo è l’Istituto zooprofilattico sperimentale della Lombardia e dell’Emilia Romagna, con sede a Cassana, per la verifiche dei parametri di escherichia coli e della salmonella; gli altri due sono quelli di Bologna, per l’esame delle biotossine algali, e di Brescia per analisi ancora più approfondite, qualora si sospetti, ad esempio, la presenza di virus. Nel caso di sforamento dei parametri di conformità previsti per legge, come avviene in estate con i campionamenti a mare sulle acque di balneazione, a cura di Arpae, «disponiamo l’adozione di un’ordinanza di chiusura – conclude Tosi -; poi si ripete il campione per verificare se le condizioni sono migliorate».

Sul sito dell’Asl di Ferrara, nella sezione riservata alla sicurezza alimentare, sono elencati tutti i bollettini di monitoraggio.

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