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Più tamponi meno casi positivi Venturi: «Trend non negativo»

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Sergio Venturi inizia cautamente a posare piede sul sentiero dell’ottimismo, usando anche una metafora da far west per cercare di dare un’immagine al concetto: «Siamo circondati nel fortino, ma ora per uscire dall’assedio cerchiamo anche qualche contrattacco». Il Commissario regionale ad acta per l’emergenza da coronavirus mette in fila numeri ancora terribili nella loro crudezza (ieri 92 decessi in più rispetto a martedì), però il panorama generale su nuovi casi e ricoveri tende al ribasso.

«Il trend non è negativo - sussurra Venturi - anche se il calo è più lento di quanto vorremmo. Di certo i contagiati in più sono in diminuzione, significa che gli effetti di tutte le misure adottate iniziano a farsi sentire».Dettaglio non trascurabile: in evidente aumento i tamponi effettuati e percentualmente a scendere le positività. Ieri sono state certificate 4.500 persone contro le 2.500 di martedì.

sintomi lievi

I casi in più sono stati 800, portando il totale di positivi in regione a quota 10.054. Di questi 4.264 hanno sintomi lievi o comunque con patologie che non richiedono il ricovero ospedaliero. Ieri il bollettino riportava 163 guariti, portando il totale a 721.

Si parlava di controffensiva. Ecco Venturi: «Entro sabato effettueremo un’attività di analisi sui dipendenti delle aziende sanitarie a scopo preventivo. Vogliamo anticipare e proteggere. E nel comune di Medicina inizieremo a convocare duecento-trecento persone, che sono state a contatto con positivi, per effettuare le analisi del caso. E partire con una nuova attività di profilassi».

«Prosegue anche il lavoro di rafforzamento - aggiunge il Commissario -: sono stati acquistati e già consegnati duecento ventilatori polmonari. Inoltre abbiamo aggiunto 408 posti letto ed è stata ampliata la capacità ricettiva regionale in terapia intensiva». Al riguardo, ieri, dati non drammatici: ovvero tre soli ricoveri in più nelle varie terapie intensive.

Rimane però elevato, seppur in calo, il picco degli interventi richiesti a Piacenza: 110 con il punto più alto che però in passato era stato di 160. Ieri 147 le chiamate agli operatori di Parma (il culmine è stato 172). E se a Rimini si sono dimezzate (47), proprio ieri Modena ha raggiunto il top provinciale con 80.

iniziative

Si moltiplicano, nel frattempo, le iniziative di appoggio e contrasto. Nel Reggiano (Guastalla e Castelnovo Monti) è partita l’operazione “Drive in”. Non cabaret, bensì controlli. A chiamata il cittadino si reca nel luogo stabilito e può effettuare il tampone senza scendere dall’auto: «Sicuro e comodo» sottolinea Venturi. A San Possidonio (Mo), invece, un hotel ha messo gratuitamente a disposizione le stanze per ospitare nuovi contagiati che non possono trascorrere il periodo di quarantena nella propria abitazione. —

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