Si presenta in caserma e aggredisce i militari Ora si trova in carcere
CENTO
Era ormai noto, non solo alle forze dell’ordine. Tanto per capirci, in poco più di un anno il protagonista di questa vicenda ha collezionato la bellezza di tre arresti (compreso quello di ieri) e circa una ventina di denunce per una lunga sfilza di reati. Stavolta l’ennesima violazione, resistenza a pubblico ufficiali e lesioni personali aggravate, gli costa l’arresto tanto che è stato subito portato in carcere.
L’AGGRESSIONE
Nelle prime ore di ieri mattina i militari del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia carabinieri di Cento hanno arrestato, per resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali aggravate E.S.R., 29enne nato in Marocco ma con cittadinanza italiana, di fatto senza fissa dimora e con una lunga serie di precedenti. L’uomo, già gravato dal divieto di dimora a Cento, nel corso della notte si è presentato al comando carabinieri proprio di Cento in evidente stato di agitazione e minacciava, aggredendoli poi sia verbalmente sia fisicamente, i carabinieri intervenuti per bloccarlo.
E così l’arrestato, al termine delle formalità di rito, su disposizione dell’autorità giudiziaria è stato portato alla Casa Circondariale di Ferrara. Per la cronaca il 29enne, nel biennio 2019-inizio 2020 ha per l’appunto collezionato tre arresti e circa una ventina di denunce in stato di libertà alla Procura per vari reati, che vanno da furti e rapine, a danneggiamenti e interruzioni di pubblico servizio, a violenze e resistenze a pubblico ufficiale.
LA lega
Sull’arresto dell’uomo l’affondo del coordinatore provinciale della Lega Giovani, Luca Cardi, che commenta: «Quanto avvenuto a Cento l’altra notte è l’ennesima riprova che il problema della sicurezza non è esclusiva delle grandi città. Grazie all’inefficienza del Governo Pd-5stelle anche a Cento i criminali ormai agiscono, con la certezza di restare di fatto impuniti. Dopo essere stato arrestato meno di una settimana fa, il soggetto in questione si è fatto arrestare di nuovo, stavolta aggredendo direttamente i carabinieri in caserma, mostrando un intollerabile disprezzo non solo per i militari ma per lo Stato italiano. Chiediamo certezza della pena e più tutele per le forze dell’ordine». —
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