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Consiglio regionale seduta telematica Bonaccini: sfida dura

Consiglio regionale seduta telematica Bonaccini: sfida dura

Per il governatore «serve il contributo di tutti i partiti» E sull’Emilia-Romagna: «Un sistema che risponde a tutti»

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Oggi, in seduta telematica, si riunisce il consiglio regionale. Il governatore Stefano Bonaccini ha premesso che «serve il contributo di tutte le forze politiche perché la democrazia non si può fermare».

il governatore

«Anche in Emilia-Romagna– ha proseguito Bonaccini ¬_ stiamo affrontando una dura battaglia e lo stiamo facendo provando a mettere in campo le risorse migliori. Dobbiamo creare le condizioni affinché tutti possano operare al meglio e in sicurezza. Senza dimenticare– ha aggiunto il governatore dell’Emilia-Romagna– la capacità, tutta emiliano-romagnola, di inventare anche quello che non c’è, se serve. C’è un sistema che risponde alla sfida, insomma, e che prova a farlo mettendo insieme solidarietà e innovazione».

È il presidente della Regione Emilia-Romagna, che fa il punto anche su come ci si sta organizzando di concerto con la presidente del consiglio regionale Emma Petitti, l’Ufficio di presidenza dell’Assemblea e i capigruppo consiliari. Il tema del coinvolgimento di tutto il sistema politico, rinnovato dopo le elezioni del gennaio scorso, è tra le priorità della Regione Emilia-Romagna: «La democrazia non si deve fermare. Anche se tutti stiamo lavorando in modo diverso da prima– sottolinea Bonaccini-, ho sempre avuto chiaro il principio della giusta e necessaria informazione alle forze politiche, di maggioranza e opposizione, su ciò che si sta mettendo in campo per affrontare il virus, per un confronto di idee e proposte indispensabile».

i capigruppo

Se la prima informativa ai capigruppo risale al 28 febbraio scorso, da un paio di settimane e due volte la settimana si tiene un incontro in videoconferenza con i rappresentanti dei Gruppi consiliari. È un’occasione programmata, peraltro, per fare il punto della situazione, informare le forze politiche sulla gestione dell’emergenza, raccogliere proposte e sollecitazioni. Per l’occasione è stata attivata anche una chat attraverso la quale ogni capogruppo pone domande su questioni specifiche. Se il tema è di routine, la risposta è immediata. Altrimenti arriva alla prima seduta di capigruppo. —

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